Purtroppo quanto segue risulta tutt’ora non confermato, ma se quello che scrive MacDailyNews si tramuterà in realtà, significa che presto gli utenti della mela potranno godere di tutti i privilegi di MobileMe a titolo completamente gratuito.
Il servizio, che attualmente ha un costo di 79?, consente la sincronizzazione senza fili di contatti e calendari attraverso una commistione di tecnologie “on the cloud” e “push”; inoltre, fornisce “MobileMe Gallery” per la condivisione delle foto, lo storage online denominato “iDisk”, “Back to My Mac” per controllare in remoto il proprio computer e molte utility per la sicurezza, come “Find My iPhone” e “Find my iPad” per ritrovare i propri dispositivi, la cancellazione remota dei loro dati e infine la crittografia in iChat. Il tutto elegantemente raccolto e quanto mai integrato all’interno del Sistema Operativo.
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La funzione di localizzazione di iPhone è una delle caratteristiche più apprezzate del servizio Mobile Mee di Apple. In pochi secondi, collegandosi al servizio, gli utenti iPhone più sbadati possono agilmente ritrovare i propri dispositivi smarriti. La stessa funzione è stata da poco ampliata anche per il neonato iPad, sebbene con alcune limitazioni.
“Find My iPhone” sfrutta la connessione 3G e la geolocalizzazione GPS per scoprire l’esatta posizione di un melafonino perso. “Find My iPad” promette di far lo stesso ma, non essendo il dispositivo dotato di ricezione satellitare, la posizione del tablet viene approssimata sulla base del network 3G/WiFi in uso.
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Con una mossa a sorpresa, Apple migliora la comunicazione con gli utenti istituendo un nuovo canale per poter inoltrare richieste, avere assistenza o anche solo per ricevere lumi. D’ora in avanti, infatti, oltre al telefono gli utenti Mobile Me potranno avvalersi di una chat per tutte le loro esigenze.
Dopo un inizio di carriera piuttosto tribolato, Apple ha corretto subito il tiro con la sua suite di servizi online istituendo il feed RSS dedicato e aggiornato con tempestività. Ora, la situazione migliora ulteriormente per gli abbonati al servizio.
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AppleInsider annuncia che il nuovo firmware di iPhone è in grado di localizzare la posizione geografica dei melafonini in qualsiasi momento, avvalendosi del servizio Mobile Me. La funzione potrebbe essere incredibilmente utile in caso di smarrimento o di furto del proprio smartphone targato mela.
Per tutti i possessori di iPhone verrà aggiunta una funzione sulla propria pagina Mobile Me: “Find My iPhone“. Una volta attivato il servizio, la sincronizzazione tra Me.com e iPhone sarà in grado di stabilire in qualsiasi istante la posizione geografica del proprio telefono.
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Mobile Me è un servizio sicuramente interessante, nonostante le numerose imperfezioni e i ricorrenti difetti di gioventù. Per quanto pregevole è un servizio che costa 79 ?/anno.
Cifra probabilmente onesta considerando la gamma di servizi e la facilità d’uso, ma se non avete bisogno di tutte le sue funzionalità molto probabilmente potrete trovare in rete alternative gratuite.
Andiamo a vedere nel dettaglio tutte le caratteristiche di Mobile Me:
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Da Mountain View arriva una nuova applicazione Web chiamata Google Sync, che promette di tenere sincronizzati, col Push, contatti GMail e calendari tra computer e molti dispositivi palmari, tra cui iPhone e iPod touch. Google lancia il guanto di sfida a Mobile Me di Apple?
Basato sulla tecnologia ActiveSync di Microsoft, Google Sync è ancora in stato di beta, ed è per questo privo di molte funzionalità che certamente non tarderanno ad aggiungersi.
In buona sostanza, Google sembra piazzarsi di sottecchi in un mercato precedentemente frequentato principalmente dagli utenti Microsoft Exchange e dai sottoscrittori del servizio da ?79/anno Mobile Me.
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Il prossimo aggiornamento di Leopard (Mac OS X 10.5.6) dovrebbe focalizzare l’attenzione sulla sincronizzazione tra Mobile Me per i possessori di notebook o comunque per coloro che utilizzano connessioni di rete più lente.
Secondo AppleInsider l’ultima build (la 9G35) inviata agli sviluppatori, infatti, contiene una nota che invita a concentrare i test sulla sincronizzazione automatica con Mobile Me:
We are particularly interested in testing automatic sync on portable computer and on networks with medium to high latency and or constrained bandwidth.
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Diciamo la verità, quando non ha problemi (il che accade sovente) Mobile Me è un servizio molto interessante, tuttavia di una cosa si sente la mancanza: i file lasciati su iDisk non sono facilmente accessibili da iPhone.
In attesa che Apple prenda di petto il problema, esiste un’applicazione che ci aiuta proprio in questo senso, e si chiama MobileFiles.
L’applicazione dà accesso a tutte le cartelle e i file remoti all’interno di iDisk, e consente di visualizzarli o scaricarli sia online che offline.
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Solitamente molto restia a divulgare questo tipo di informazioni, con un nuovo documento di supporto Apple informa gli utenti della miriade di piccoli cambiamenti implementati nel tribolato (almeno all’inizio) servizio Mobile Me.
A partire dal tardo settembre, infatti, sarebbero state praticate molte modifiche sotto il cofano soprattutto sul lato server, e quindi trasparenti agli utenti:
“Poiché gli aggiornamenti lato server sono un po’ più innocui di un aggiornamento software standard su Mac OS X o Microsoft Windows, non è facile notare che effettivamente vi siano dei cambiamenti. Solitamente, l’unico indizio di questi aggiornamenti è che le cose semplicemente funzionano meglio.”
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È passata la burrasca e finalmente, attraverso il feed RSS dedicato, apprendiamo con sollievo che gran parte dei problemi che affliggevano Mobile Me dovrebbero essere definitivamente superati.
La serie di disservizi cui gli utenti dello sfortunato Mobile Me sono andati incontro è incredibilmente variegata, soprattutto per gli standard cui è abituata Apple: l’inaccessibilità all’interfaccia Web e il funzionamento a singhiozzo del servizio di posta elettronica sono solo gli esempi più eclatanti. Il Team dietro il servizio assicura però che ora il server difettoso è stato riparato e quell’1% di utenti con problemi può stare tranquillo.
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