Apple è la prima azienda al mondo per maggior valore di mercato delle azioni. Questo però non rende l’idea di ciò che realmente è oggi il colosso di Cupertino. Per questo motivo Visual.ly ha pubblicato qualche giorno fa un’infografica intitolata “What’s Smaller Than Apple?“, che semplifica il concetto di grande azienda, riferito a Apple, mostrando in maniera concreta quanto sia effettivamente grande rispetto ad altre aziende.
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Con tre milioni di unità vendute nei primi 80 giorni di commercializzazione e un ritmo di 4,5 milioni di dispositivi acquistati ogni trimestre, il debutto di iPad non ha precedenti nella storia dei dispositivi destinati all’ambito consumer, ad esclusione dei prodotti legati al mercato delle telefonia. Il tablet di Cupertino si è lasciato alle spalle anche il lettore DVD, che all’epoca del suo esordio riuscì a vendere 350.000 pezzi nel primo anno, secondo le statistiche riportate in una ricerca condotta da Bernstein Research.
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Il successo di iPhone è indiscutibile e avanza inesorabilmente di giorno in giorno. Nessuno, tuttavia, avrebbe mai pensato che Cupertino potesse superare il leader del settore: Nokia. Le stime sugli introiti dell’ultimo quarto fiscale dimostrerebbero come, sul mercato statunitense, Apple sia riuscita a distanziare il primo produttore di telefoni al mondo.
Secondo una previsione riportata da Reuters, nell’ultimo quarto fiscale Apple potrebbe raggiungere un market share di 1.6 miliardi di dollari proprio grazie ad iPhone, superando così Nokia, ferma a 1.1 miliardi di dollari.
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L’analisi di Gartner spacca le percentuali: entro il 2012 Android sarà il Sistema Operativo mobile più diffuso negli USA, seguito da Apple iPhone, Windows Mobile e BlackBerry.
Attualmente, il “market share” dell’OS mobile di Google è fermo al 2%, ma secondo l’advisory in due anni sfiorerà il 14% negli USA, e si assesterà globalmente al secondo posto, seguito da Symbian OS con una porzione di mercato stimata al 39%. Da sottolineare che attualmente Symbian è preinstallato su circa metà degli smartphone in circolazione per via delle scelte effettuate da Nokia, molto presente in Europa e in altri paesi fuori dagli Stati Uniti.
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Secondo le stime di NPD Group, le vendite iniziali di Snow Leopard nelle prime due settimane di commercializzazione hanno già superato di due volte quelle di Leopard e di quattro volte quelle di Tiger nel medesimo periodo. Il merito non è soltanto del prezzo più appetibile: è la piattaforma Mac nel suo complesso a piacere e attrarre.
Certamente il prezzo molto competitivo di 29? ha intenerito il portafoglio di parecchi, ma mentre con Leopard si è assistito ad un calo del 60% nelle vendite già dalla prima settimana alla seconda, in questo caso il calo si è assestato ad appena il 25%. Ciò semplicemente significa che la gente continua a comprare come fosse una novità.
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Apple sta guadagnando sempre più terreno sul mercato dell’informatica, grazie al potente motore trainante dei propri dispositivi portatili quali iPod Touch e iPhone. Gli analisti di Apple si sono lasciati sfuggire qualche informazione sulle future tattiche che verranno adottate per conquistare fette più ampie di mercato.
iPhone è destinato ad essere, ancora una volta, il prodotto di punta per la prossima stagione. Cupertino vede il proprio smartphone come un dispositivo ancora giovane ma pronto per aggredire il mercato:
iPhone è ancora agli inizi e quindi si potrà guadagnare terreno fornendo nuove funzionalità, abbassando i prezzi, crescendo geograficamente o segmentando il mercato con diversi modelli.
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Si chiamerà “Pink”, ne è prevista l’introduzione nei primi mesi del 2010, e sarà uno dei tanti rivali di iPhone. La differenza rispetto a tutte le altre volte è che a progettarlo c’è direttamente Microsoft, che intanto prende accordi con il secondo operatore mobile USA, Verizon.
Riassumendo brevemente la questione sollevata dal Wall Street Journal, in pratica Microsoft ha affermato di non riuscire a fronteggiare degnamente l’iPhone a causa delle mediocri implementazioni di Windows Mobile approntate dai produttori partner. Per questo motivo, lavorerà a strettissimo contatto con un produttore (si vocifera con HTC, che il suo anti-iPhone ironicamente l’ha già inventato) e rilascerà un dispositivo targato Microsoft di cui curerà personalmente colorazione, commercializzazione e promozione.
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Brutte nuove per Apple nel Regno Unito. Le vendite di iPhone 3G nella catena di terze parti Carphone Warehouse sta incontrando seri problemi nello smaltimento delle scorte di magazzino. Nonostante i recenti sconti introdotti sul telefono, gli acquirenti sembrano essere momentaneamente in standby.
Ad affrontare l’argomento è il Telegraph in un articolo apparso online nei giorni scorsi. Nell’evidente tentativo di disfarsi delle scorte di iPhone, il gestore ufficialmente partner di Apple O2 ha recentemente praticato degli ingenti sconti. Per ricevere gratuitamente un iPhone 8GB è necessario sottoscrivere un piano tariffario da almeno £35, mentre con un piano da £45/mese si ottiene un modello da 16GB. Tuttavia, per poter godere di queste condizioni agevolate, si deve sottoscrivere un contratto di ben 2 anni al posto dei canonici 18 mesi.
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Nel suo discorso tenuta a Gamasutra, il CEO e fondatore di Ngmoco Neil Young ha parlato di iPhone come piattaforma di gioco, ne ha evidenziato i pregi e ha spiegato (non senza un certo lirismo) perché a suo avviso sia migliore anche di concorrenti blasonati come Playstation Portable e Nintendo DS.
Ngmoco ha attualmente all’attivo sei titoli per iPhone e iPod touch tra cui Topple 2, WordFu e il già visto Rolando, e nel complesso l’investimento totale ha già toccato quota $10 milioni.
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È opinione di AppleInsider che Apple abbia intenzione di introdurre un servizio di “video on demand” direttamente dai loro server. Addio ai Gigabyte di spazio occupato su disco?
Dovrebbe chiamarsi iTunes Replay e dovrebbe consentire agli utenti di costruirsi la propria raccolta digitale di video e film senza preoccuparsi dello spazio occupato in locale. Oltretutto, questa soluzione porterebbe istantaneamente i contenuti su tutti i dispositivi come iPod touch, iPhone e Apple TV, senza la necessità della sincronizzazione.
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