Sono bastate appena 48 ore per interrompere la catena di rumor fiorita velocemente in rete: Apple non acquisterà Spotify per inserire servizi di streaming in iTunes. A smentirlo è la stessa società svedese che, in un’intervista per BBC, ha escluso ogni ipotesi di vendita del proprio sistema di cloud streaming. Spotify, perciò, non finirà né nelle grinfie di Cupertino né in quelle di Mountain View, come ipotizzato qualche tempo fa.
A dir la verità, l’annuncio lasciava ampi margini di dubbio. Apple, infatti, ha da meno di un anno acquisito Lala.com, un servizio di streaming musicale decisamente simile a Spotify. Difficile pensare, perciò, che Cupertino fosse interessata a nuovi acquisti in tal senso.
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Sono passati ormai diversi mesi dall’acquisizione di Lala ma, nonostante questo, Apple non ha ancora svelato le proprie strategie dedicate all’universo dello streaming musicale. Ci si aspetta da tempo un’integrazione di Lala con iTunes, in modo da consentire un servizio di streaming on the cloud: la possibilità di ascoltare la propria libreria audio in qualsiasi posto e con qualsiasi dispositivo, attingendo ai propri brani da server remoti.
A quanto pare, però, il cloud streaming targato Mela è ancora lontano dal fare la propria apparizione di fronte al grande pubblico. Apple, infatti, starebbe studiando i metodi più efficienti per consentire uno streaming di elevata qualità non solo per la musica, ma anche per i materiali video e, non ultimo, sarebbe necessario attendere il fisiologico setup della nuova server farm statunitense del North Carolina. Nel frattempo, però, un test di tale funzionalità è stato silenziosamente introdotto in iDisk.
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Il servizio di cloud streaming Lala ha annunciato la chiusura del portale, prevista per il prossimo 31 maggio.
In attesa di questa data, Lala rifiuterà la registrazione di nuovi utenti e, in aggiunta, non permetterà l’acquisto di contenuti attraverso i propri servizi. Gli utenti già registrati si vedranno, entro il termine del servizio, convertiti i propri crediti in bonus spendibili su iTunes Store.
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L’acquisizione di Lala, ormai avvenuta diversi mesi fa, ha sottolineato l’intenzione di Cupertino di buttarsi nello streaming business. Le indiscrezioni delle ultime ore vedono Apple prossima a questo traguardo, con il lancio, previsto per il prossimo luglio, del servizio di ascolto online di brani su iTunes.
Tutti coloro che si aspettavano l’arrivo della funzione “cloud music” in concomitanza con il lancio di iPad dovranno ricredersi. A quanto pare, Apple non sembra attualmente interessata a sviluppare ulteriormente il comparto musicale del proprio tablet, concentrandosi, invece, sull’implementazione di tutti quei servizi visuali quali i video, il gaming e, non ultimo, gli eBook.
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Cupertino sembra essere sempre più orientata per le soluzioni di streaming e di cloud computing, grazie a servizi quali Mobile Me e, non ultimo, alla recente acquisizione di Lala.com. Le ultime indiscrezioni apparse in rete, tuttavia, sembrano ampliare ulteriormente gli obiettivi di Apple: la società sarebbe pronta a inaugurare il cloud video storage.
Il cloud video storage non è altro che l’abilitazione, per tutti gli utenti iTunes, della possibilità di uplodare video sui server Apple, in modo che possano essere usufruiti in streaming sia dai computer che dai dispositivi portatili.
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Negli ultimi tempi, a far discutere su Apple non è solamente il tanto atteso tablet. L’acquisizione di Lala.com, infatti, ha generato una spirale interminabile di rumor che mirano a risolvere un unico quesito: “Apple inaugurerà un proprio servizio di streaming?”
Questa ipotesi è stata confermata, poche ore fa, da CNet: Cupertino avrebbe contattato le quattro principali major discografiche per proporre un servizio di cloud-streaming completamente gratuito per gli utenti. L’obiettivo sarebbe quello di consentire la fruizione della musica online su qualsiasi dispositivo dotato di accesso a Internet.
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La recente acquisizione di Lala.com da parte di Apple continua a riempire le pagine delle principali testate, sia cartacee che online. Dopo aver cercato, invano, di capire quale sia lo scopo dell’acquisto di Lala, la rete ora si interroga sui costi dell’operazione. Warner Music Group avrebbe ricevuto ben 9 milioni di dollari per questa transazione.
Lala.com è nata grazie anche all’aiuto di Warner Music Group, che aveva previsto un investimento di 20 milioni di dollari su questo innovativo servizio. Il portale di music streaming, però, ha faticato a decollare, spingendo il gruppo ad accettare le proposte di Cupertino.
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Se soltanto ieri abbiamo espresso dubbi sugli effetti dell’acquisizione di Lala.com da parte di Apple, oggi arrivano nuove indiscrezioni sulle motivazione che avrebbero spinto Cupertino a praticare questo shopping fuori dall’ordinario. L’acquisizione, secondo qualche illustre voce, aveva un solo scopo: quello di evitare che Lala.com fosse comprata da Google.
Affermare che Apple abbia rubato Lala.com a Google è certamente fuori luogo (sebbene sul Web sia già divenuto un gettonatissimo Leitmotiv), ma l’impressione che si ha è proprio quella.
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La scorsa settimana Apple ha acquisito Lala, un famosissimo servizio di streaming musicale. Cupertino, il leader nel settore della vendita di musica online, entra di diritto nel business dello streaming di contenuti.
Al momento, non è ancora possibile stabilire l’eventuale integrazione di Lala con iTunes Store e gli altri possibili utilizzi del servizio pensati da Apple. Tuttavia, data la natura del mezzo, è molto probabile che Cupertino voglia integrare il sistema in modo da favorire l’ascolto di musica con i propri dispositivi portatili.
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