Dopo la piccola novità dell’assenza di Flash Player nei nuovi Mac, tutto sommato risolvibile in pochi secondi con una installazione ad hoc, un’altra tegola cade sul collo del resto di noi. Per voce dello stesso Steve Jobs, infatti, Apple ha ufficialmente cessato lo sviluppo e il supporto di Java su piattaforma Mac, che d’ora in poi sarà compito di Sun (Oracle). Tutto bene fin qui, se non fosse che da parte di Oracle non c’è stato ancora nessun annuncio ufficiale e qualche sviluppatore inizia a innervosirsi.
A cinque mesi dall’ammissione ufficiale con la quale Sun ha riconosciuto la presenza di una grave falla all’interno della Java Virtual Machine, la vulnerabilità continua ad essere irrisolta per quanto riguarda le piattaforme Apple, mentre gli altri sistemi operativi vi hanno posto rimedio.
Si tratta di una vulnerabilità che permetterebbe, attraverso l’esecuzione di codice maligno all’interno di una pagina Web, di prendere il controllo dell’intero sistema, godendo dei privilegi dell’utente che in quel momento è vittima dell’attacco.
Martedì scorso Sun ha corretto non meno di 14 vulnerabilità in Java con un aggiornamento del popolarissimo software che passa così alla versione 6.0, build 11. L’update, tuttavia, è per molti ma non per tutti: gli utenti Mac, infatti, dovranno attendere che Apple confezioni la propria versione del pacchetto software.
Le note di rilascio di Java 1.6.0 11 (così Sun ha ribattezzato l’aggiornamento) non entrano troppo nel dettaglio su quali falle siano state corrette per il momento, tuttavia il gran numero di allarmi gravi (ben 14) lascia supporre che la quantità delle modifiche apportate sia non trascurabile.
Il team dietro WebKit, il progetto Open Source alla base di Safari, annuncia un’interessante novità: il passaggio a SquirrelFish Extreme come interprete JavaScript. Nuovo, entusiasmante traguardo di performance, in un momento della storia dell’informatica in cui i browser si fanno guerra senza esclusione di colpi.
Dando un’occhiata al blog ufficiale dell’iniziativa, si evince che il nuovo motore di JavaScript sarà ben due volte più veloce della versione precedente; nel dettaglio, il merito di questo salto generazionale è stato reso possibile dall’implementazione di quattro nuove tecnologie:
Sulla rete viaggiano sempre più numerose le indiscrezioni sul nuovo iPhone 3G.
Il nuovo cellulare/iPod di Apple non avrebbe come novità solo la connettività UMTS ma sarebbe profondamente modificato anche in tutto il resto dell’hardware e del software.
Ad esempio per Engadget il nuovo modello, quasi completamente nero lucido, dovrebbe essere interamente in plastica, leggermente più spesso, coi bordi più arrotondati e con il GPS integrato. I tasti del volume dovrebbero essere cromati e il jack delle cuffie dovrebbe essere meno incassato di quello del modello attuale.
Sempre secondo Engadget il lancio è previsto per Luglio.
Finalmente i produttori di cellulari cominciano a rispondere in modo significativo al lancio di iPhone. Tom Libretto, vice presidente di Nokia Forum all’Evans Data Developer Relations Conference ha presentato Tube il suo prodotto anti-iPhone.
Il dispositivo dovrebbe essere il primo prodotto di Nokia con lo schermo sensibile al tatto, accelerometro e dall’aspetto simile a iPhone. Gli altri dettagli rivelati alla conferenza sono il supporto di Java, al momento assente su iPhone, la possibilità di caricare su Internet contenuti multimediali direttamente da Tube.
Evidentemente gli sviluppatori di Apple sono più liberi di dedicarsi a progetti che non siano Leopard, o il software per l’iPhone, da qualche settimana. Oppure Apple ha finalmente deciso di ascoltare le richieste degli sviluppatori Java di tutto il mondo.
Ad ogni modo buone notizie per gli sviluppatori Java che possiedono un Mac! Finalmente infatti Apple sta dedicando nuovamente attenzione al linguaggio di Sun, lo dimostra il rilascio di alcuni aggiornamenti relativi a Java su Tiger di qualche giorno fa e, finalmente, il rilascio di Java SE 6 per Leopard.
Sabato 1 Dicembre si terrà a Roma un evento che probabilmente interesserà gli sviluppatori Java ma anche coloro che stanno pensando a Leopard come piattaforma per le loro applicazioni.
Si tratta del Javaday Roma 2007, una giornata dedicata all’approfondimento di vari aspetti legati al mondo Java.
È un evento importante anche per gli sviluppatori di Leopard perché tra le varie sessioni c’è, dalle 13:20 alle 14:00 una presentazione di Ruby on Rails, il linguaggio scelto da Apple per sviluppare su Mac OSX 10.5 (insieme all’Objective-C 2.0).
Forse siete degli sviluppatori perfettamente capaci di creare applicazioni per OS X o forse vi state chiedendo come dovreste procedere per realizzare la vostra prima applicazione per Mac. Se appartenete al secondo insieme ecco qualche indicazione su come iniziare.
Il modo più veloce per sviluppare per Tiger consiste nell’utilizzare Cocoa, come spiegato su developer.apple.com si tratta di un ambiente object-oriented progettato appositamente per applicazioni native su OS X.
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