La prossima versione del sistema operativo di iPhone, l’attesissimo OS 3.0, porterà una valanga di interessanti novità, tra cui una qualità migliore della resa fotografica. E questo anche se in presenza di modelli di telefono più vecchiotti.
Alcune delle feature integrate in OS 3.0 (è il caso degli MMS, per dirne una) saranno disponibili soltanto con la prossima generazione di iPhone attesa per giugno. Nella stragrande maggioranza dei casi, tuttavia, gli utenti con hardware più vecchio potranno beneficiare di quasi tutte le novità apportate dal software.
Mover è un’applicazione di indubbia utilità per chiunque possieda un iPhone; con pochi e semplici passaggi sarà difatti possibile trasferire le nostre immagini e contatti dal nostro melafonino ad un altro iPhone o iPod touch presente nella medesima rete WiFi che abbia a sua volta installato il software.
Come evidenziato nel video a corredo di questo articolo il funzionamento è estremamente semplice, basterà difatti lanciare l’applicazione installata su ambedue i dispositivi, selezionare se si intende trasferire un’immagine o un contatto, scegliere successivamente l’oggetto specifico da inviare e “lanciarlo” verso l’iPhone o iPod touch di destinazione.
Su Internet stanno circolando alcune fotografie che sembrano ritrarre la parte inferiore del case della prossima generazione di iPhone.
Dopo tante indiscrezioni su Multi-Core e aggiornamenti software, e sempre che le immagini siano veritiere, finalmente vediamo con gli occhi un pezzo di futuro.
Ancora una volta prendo spunto da una segnalazione de iMaccanici, per segnalare un ottimo software, che si pone come degna alternativa ad Acquisizione immagine per scaricare sul Mac le foto dalla macchina digitale o anche da una scheda di memoria.
Camextractor è un programma molto semplice, realizzato dal giovanissimo Ricky D’Amelio, che permette l’acquisizione delle immagini dalla fotocamera e quindi:
Se avete già ricevuto la vostra copia di iLife ’09 potreste trovare interessante questa serie di tips per iPhoto, suggerita da MacLife.
Aggiungere informazioni di geolocalizzazione alle foto: questa non è un’operazione eseguita di default da iPhoto; per far sì che tutte le foto caricate su un servizio Web di condivisione includano queste informazioni, occorre aprire le preferenze del programma e, nella sezione Web, spuntare l’opzione “includi le informazioni di localizzazione per le foto pubblicate”.
Mentre iLife ’09 è disponibile per l’acquisto solo da pochi giorni, il popolare giornalista del Wall Street Journal, Walt Mossberg, ha avuto la possibilità di provarlo in anteprima: ecco la sua recensione, sicuramente attesa da molti.
Il succo del discorso è questo: sicuramente iLife migliora, ma non quanto ci si potesse attendere da un’azienda del livello di Apple e, soprattutto non rispecchia le promesse fatte alla sua presentazione, durante il MacWorld, in particolar modo per quanto riguarda il riconoscimento facciale introdotto in iPhoto ’09.
Siete alla ricerca di un modo per modificare le vostre immagini e quindi pubblicarle velocemente sul Web? Skitch è proprio quello che fa per voi: si tratta di un servizio di hosting di immagini gratuito, che mette anche a disposizione uno strumento freeware per l’editing e l’upload delle stesse.
Il programma (che richiede Mac OS X 10.4.6 o superiore) permette, in maniera rapida, grazie all’interfaccia molto intuitiva, di ridimensionare immagini, tagliarle, aggiungere testo o disegni; una volta completato il ritocco basterà un click sul pulsante WebPost, per caricare l’immagine tramite il nostro servizio di hosting preferito (di default, naturalmente viene proposto quello offerto da Skitch.com, ma è possibile anche scegliere .Mac, Flickr o altri servizi).
Vi avevamo anticipato che i laboratori di Google stavano testando una versione di Picasa nativa per Mac OS X, che sarebbe stata resa pubblica a breve e così è stato: al MacWorld 2009 Big G, come riportato già dagli amici di oneGoogle, ha presentato Picasa 3 per Mac.
iPhoto è l’applicazione che forse vede più novità dopo l’aggiornamento. Le due novità principali, come già detto, riguardano il riconoscimento dei visi e il posizionamento satellitare delle fotografie.
iPhoto è ora in grado di riconoscere volti umani e taggare le foto, a seconda dei soggetti ritratti, per poi dividerle per una più rapida consultazione e per creare al volo cartelle smart di foto.
iPhoto consente anche di geotaggare (ovvero associare ad ogni foto il posto geografico in cui è stata scattata) o rilevare le coordinate della foto memorizzate assieme alla foto stessa (ad esempio da iPhone o da una fotocamera con GPS integrato) per poi organizzarle a seconda della posizione sul globo e visualizzarle su una mappa globale presa “in prestito” da GoogleMap.
Quasi un anno fa ne abbiamo parlato, dicendo che Picasa in versione nativa per Mac OS X sarebbe arrivato a fine 2008 e, secondo AppleInsider, a Mountain View hanno finalmente avviato il beta testing interno del software.
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