Light Peak è il nome di una tecnologia che, in futuro, permetterà il collegamento al computer di svariate periferiche, che sembra essere stata richiesta a Intel proprio da Apple, sua convinta sostenitrice.
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Apple non ha ancora presentato la nuova linea MacBook Pro ma Intel potrebbe averne dato involontariamente un assaggio in anteprima, svelando il design del portatile con una pubblicità.
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Brutte notizie per chi sperava in un imminente aggiornamento di MacBook Pro e iMac: la scoperta di un serio bug di progettazione nella nuova architettura SandyBridge costringerà Intel bloccarne la produzione.
Il bug può determinare un significativo decadimento delle prestazioni per i dispositivi Serial-ATA ovvero dischi fissi e unità ottiche, ma c’è da dire che Intel ha anche dichiarato di aver già individuato una soluzione al problema, soluzione che potrà essere resa operativa e consentire il riavvio della produzione del chipset solamente a fine febbraio, per poi andare a regime ad aprile.
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Con il passaggio dall’architettura PPC a quella Intel, gli utenti hanno familiarizzato con un problema di non poco conto: il calore generato dai laptop targati mela. La linea MacBook ha sempre sofferto di problemi di dissipazione del calore: i primissimi MacBook White sono stati emblematici in tal senso, con i loro piani tastiera che, in più di una occasione, si sono letteralmente sciolti durante il normale uso. Nonostante la situazione sia migliorata con l’adozione dei case Unibody in alluminio, l’ultimo nato fra i portatili targati mela raggiungerebbe addirittura i 100° C sotto stress.
Durante i test Cinebench 3D, il MacBook Pro equipaggiato di chip Core i7 620M da 2.66 GHz ha toccato i 101° C, così come riportato da PC Authority. I tecnici del magazine hanno dovuto addirittura posizionare il laptop su un fianco per poter portare a termine la rilevazione dei benchmark.
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La grande transizione dall’architettura PPC a quella Intel potrebbe non essere l’unica in casa Apple: nelle ultime ore sul Web spopola un curioso rumor, che vedrebbe Cupertino pronta ad adottare le CPU AMD. Di certo, qualora le indiscrezioni dovessero trovar conferma, si tratterebbe di un passaggio praticamente indolore per gli utenti.
La notizia nascerebbe dal recente rapporto con Intel, una relazione non avrebbe soddisfatto appieno Apple. Il ritardo dell’upgrade degli ultimi MacBook Pro, infatti, sarebbe imputabile al famoso chipmaker e, non ultimo, pare che alcuni vincoli con Intel stessa abbiano impedito ad Apple di sviluppare soluzioni grafiche più performanti con nVidia. Da qui, l’intenzione di Cupertino di approdare sui lidi di AMD.
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Nonostante abbiano pochissime ore di vita, i nuovi MacBook Pro ricevono già il loro primo Software Update. Apple, infatti, ha rilasciato nelle scorse ore un pacchetto di circa 250 MB che, oltre a sistemare un numero non meglio precisato di bug, fornisce una migliore gestione dello switch tra le due schede grafiche del computer, garantendo una performance, soprattutto di gioco, decisamente elevata per questa categoria di prodotto.
L’aggiornamento, ovviamente, non è disponibile per i modelli da 13″ che, a differenza dei neonati in casa Apple, continuano a presentare il chip Intel Core 2 Duo. I nuovi MacBook Pro, invece, sono dotati delle recenti innovazioni di Intel, come ad esempio il super-performante Intel Core i7.
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I nuovi MacBook Pro sono decisamente più veloci della generazione di laptop precedente. A rivelarlo è Gizmodo che, dopo una lunga serie di test, ha stabilito come i nuovi processori Intel Core i7 siano il 50% più veloci rispetto ai Core 2 Duo utilizzati fino a ora.
I test, condotti sia con GeekBench che con XBench, hanno dimostrato delle prestazioni davvero di qualità per il nuovo arrivato in casa Apple. ad esempio, il re-encoding di uno stesso file da 600MB impiega 32’19″ su un processore Core 2 Duo e solo 19’54″ sui nuovi Intel Core i7.
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Da qualche giorno si ipotizza l’imminente arrivo di nuovi MacBook Pro dotati di architettura Intel Core i7. La testata francese Nowhereelse, tuttavia, indica delle tempistiche ben precise per il rilascio dei nuovi laptop: MacBook Pro Core i7 potrebbe essere presentato proprio oggi.
Non si hanno particolari informazioni sulla fonte che, come al solito, risulta essere uno sconosciuto beninformato molto vicino ad Apple. Difficile, di conseguenza, stabilire il grado di veridicità della notizia.
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In molti avevano sperato che il 27 gennaio sarebbe stata anche l’occasione di uno speed-bump per il MacBook Pro, magari con il promesso e poi smentito processore con core i5. Così non è stato (anche perché è risultata chiara l’intenzione di Apple di voler focalizzare l’attenzione esclusivamente su iPad) ma questa non deve essere necessariamente una cattiva notizia dato che potrebbe sottintendere un aggiornamento della linea Pro, ancora più succulento.
Sono infatti comparsi in rete dei benchmarck, relativi ad un MacBook Pro 6,1 (un codice di cui si era già trovata traccia nelle ultime release di Mac OS X 10.6 e coerente con il sistema di numerazione dei modelli adottato da Apple) equipaggiato con processore Intel core i7 a 2.66GHz.
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Di norma, per testare le prestazioni dei nuovi processori, le aziende utilizzando complesse soluzioni software, in grado di mettere sotto stress i chip. Durante l’ultimo CES 2010, tuttavia, Intel ha introdotto un nuovo metodo di rilevamento dei benchmark: l’utilizzo di iTunes durante la procedura di sincronizzazione di iPod.
Tramite questo modello, Intel vuole avvicinarsi alle esigenze dei consumatori, fornendo dei dati comprensibili a tutti. I benchmark classici, infatti, non risultano sempre autoevidenti, soprattutto agli occhi dei meno esperti. L’utilizzo di iTunes, invece, fornisce informazioni sulle prestazioni di un software di larghissimo consumo.
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