Per molto tempo, i contenuti distribuiti tramite iTunes Store sono stati vincolati ad un sistema di Digital Right Management, imposto dalle case discografiche, per evitare il proliferare di copie illegali in rete. Dopo diversi tentativi, lo scorso anno Apple è riuscita a distribuire musica non protetta da nessun tipo di DRM, in modo da soddisfare le esigenze di tutti gli utenti.
Lo stesso, tuttavia, non avverrà per gli eBook che Cupertino si appresta a vendere tramite iBook Store: i libri digitali per iPad, infatti, saranno coperti da FairPlay, il tanto discusso DRM che in passato ha coinvolto la musica digitale di iTunes.
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L’applicazione iBooks di iPad, presentata ieri durante l’evento allo Yerba Buena Center, potrebbe essere stata copiata da un software già presente sul mercato. Si tratta di Delicious Library, software per gestire i catologhi ISBN sviluppato da Wil Shipley.
Le interfacce grafiche dei due software risulterebbero ampiamente simili: si nota una libreria in legno dove vengono messi in bella mostra tutti i titoli della propria collezione personale di libri. Proprio per questo, in breve tempo è montata la polemica, con un inviperito Shipley intento a lanciare accuse di plagio.
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L’evento Apple allo Yerba Buena Center si è concluso da poco più di un’ora e, dopo mesi di estenuanti rumor, il tablet targato mela è stato finalmente presentato. Unico protagonista dell’evento è stato iPad: un dispositivo con schermo da 9,7 pollici che, nelle funzioni, ricorda molto il fratello maggiore iPhone.
iPad è una device principalmente pensata per l’intrattenimento, con un occhio di riguardo anche verso la produttività. Dotato di schermo multitouch capacitivo da 9,7 pollici, iPad consente di divertirsi e lavorare in mobilità. Il tutto, grazie ad una dotazione software che spazia dagli eBook ai fogli di calcolo. Tuttavia, il keynote di questa sera ha deluso gli utenti più esigenti: non è presente una fotocamera, il supporto alla telefonia non è previsto e, non ultimo, il sistema operativo è costruito sulla base delle tecnologie già presenti in iPhone.
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Se l’immagine ricevuta questa notte da CultofMac è veritiera, potremmo avere fra le mani un prototipo del netbook Apple che Tim Cook e Steve Jobs odiano tanto. Somiglia un po’ ad un iBook e CultofMac si dice certo della sua autenticità.
Non c’è molto da dire a riguardo. Sembra fatto del solito policarbonato bianco, ha un logo Apple diverso da quanto fin’ora visto, e presenta una grandezza di 9,5″. Misure molto simili a quelle del famoso Media Tablet frutto del presunto accordo tra Apple e Verizon.
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Penso sia ormai chiaro a tutti che questo è il tema più caldo che orbita attorno alla casa di Cupertino (e non solo). Non passa giorno senza che qualche analista dica la sua sull’argomento, e ad oggi sembra ci sia unanimità nella convinzione che Apple sia pronta a lanciare sul mercato un netbook.
Questa volta è toccato ad un analista di Broadpoint AmTech di pronunciarsi a favore di questa ipotesi sulle pagine di PC World. Brian Marshall, questo il suo nome, si è detto assolutamente convinto della possibilità che dalle segrete di Cupertino venga tirato fuori un netbook con un prezzo inferiore ai 599$.
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Il grandissimo archivio di libri digitalizzati di Google Ricerca Libri (si parla di oltre due miliardi di libri liberamente consultabili online) è disponibile anche su dispositivi mobili, grazie ad un’interfaccia ottimizzata per iPhone e Android.
Sarà sufficiente digitare, nel proprio browser, l’indirizzo books.google.com/m per accedere alla ricerca, che potrà essere eseguita secondo diversi criteri (titolo, autore, soggetto) o sfogliare l’elenco dei libri consigliati o le varie categorie disponibili, che vanno dai testi di economia, ai classici, dalla matematica ai viaggi e molto di più.
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Vi segnalo un sito (che mi è stato appena consigliato) molto interessante: Macusato.it. Come si evince, abbastanza chiaramente, dall’indirizzo web si tratta di un punto di incontro per tutti coloro che vogliono vendere o acquistare Mac usati, iPod e accessori.
In base a un primo esame il numero di annunci mi sembra interessante, come la possibilità di trovare dei pezzi ormai fuori mercato (ad esempio i gloriosi iBook che Apple ha mandato in pensione ormai da quasi 2 anni).
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Quando avviene un cambio generazionale i nostri portatili, tra le varie novità, di solito, introducono nuove batterie e alimentatori. Di conseguenza può capitare che nel giro di qualche tempo escono di produzione gli alimentatori e le batterie per i modelli precedenti.
Apple tende a garantire un ampio supporto ma i prezzi non sono sempre convenienti. Può anche capitare che un vecchio portatile, non più supportato, in realtà sia ancora funzionante, ma non si trova la batteria originale; cosa si può fare in questo caso?
Qualche produttore c’è ma non sempre copre le nostre esigenze, per fortuna, ultimamente, alcuni produttori hanno creato adattatori e batterie compatibili con molti portatili; addirittura batterie per i primi iBook (i conchiglioni).
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Nel maggio del 2006, a qualche mese dal lancio delle prime macchine con processori Intel, anche i portatili consumer abbandonarono il PowerPC G4.
Come per i modelli professionali, anche i successori degli iBook con processore Intel cambiarono nome.
Per mettere in risalto il fatto che fossero Mac, Steve Jobs li chiamò MacBook.
I MacBook avevano un monitor LCD panoramico – lucido o opaco a scelta – da 13,3″, una via di mezzo tra le due configurazioni precedenti.
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Alla fine del 2003 il processore G4 fu finalmente installato anche negli iBook e così il passaggio dai G3 ai G4 si completò.
Tutte le altre macchine, infatti, erano già provviste del nuovo processore.
Il nuovo iBook G4 era nettamente più performante del suo predecessore, nelle varie configurazioni i processori andavano tra gli 800 e i 1000MHz, includeva un Combo drive slot-loading, una grafica superiore, due porte USB 2.0 e una FireWire400, Airport Extreme e il Bluetooth opzionali.
Era disponibile in tre configurazioni:
- il modello da 12″ era venduto a 1.099 dollari;
- i due modelli da 14,1″ erano venduti a 1.299 e 1.499 dollari.
All’inizio dell’anno seguente tutta la linea fu aggiornata e fu finalmente resa disponibile la possibilità di equipaggiare un modello portatile consumer (il 14,1″) con un Superdrive.
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