Continua la saga che vede Apple in serio contrasto con il celebre blog Gizmodo. Da qualche giorno oramai era noto che i ragazzi di Cupertino non avessero ancora risposto alla richiesta del blog riguardante la partecipazione alla conferenza che si terrà al Moscone Center e ora, a poche ore dall’evento, c’è la certezza che Steve Jobs abbia deciso di lasciare a casa i blogger in questione. La mossa di Apple è una chiara rappresaglia dopo lo smarrimento, o il presunto furto, dell’iPhone 4G da parte dell’ormai celebre impiegato Grey Powell e degli articoli scritti da Jason Chen a riguardo.
I blogger, dal canto loro, non si sono scoraggiati e provvederanno a mettere in piedi un liveblog traendo informazioni da altri siti quali GDGT, MacRumors, Ars Technica, Technologizer, Wired e Macworld. I ragazzi di Gizmodo hanno inoltre chiesto aiuto agli eventuali lettori che avessero l’occasione di partecipare al WWDC chiedendo loro esplicitamente di diventare inviati per un giorno.
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Il prototipo di iPhone 4G diffuso online da Gizmodo continuerà a far parlare di sé per molto tempo. Non si tratta, tuttavia, dell’hype generato dalle caratteristiche tecniche del melafonino, bensì dalla spy-story alla base di questa divulgazione.
Le ultime indiscrezioni apparse in rete, infatti, vedrebbero implicato direttamente Steve Jobs nella contrattazione con Gizmodo, in modo da riportare l’ambito prototipo sotto la protezione di Cupertino. E non è tutto: Gizmodo stessa potrebbe aver agito in questo modo per vendetta nei confronti di Apple, considerato che l’azienda, negli ultimi tempi, aveva interrotto il flusso informativo con il noto blog.
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Gray Powell è uscito praticamente indenne dall’incidente che l’ha coinvolto nella supporta perdita del prototipo di iPhone 4G: dopo essersi ubriacato e aver inavvertitamente dimenticato il prezioso melafonino su un bancone di uno spartano pub, il giovane continua a conservare il proprio posto di lavoro a Cupertino.
Lo stesso trattamento di favore, tuttavia, potrebbe non essere riservato per Brian Hogan, 21 anni, ovvero colui che ha ritrovato lo smartphone.
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Potrebbe non esserci il lieto fine per la vicenda che ha coinvolto Gizmodo la scorsa settimana. La popolare testata digitale, come ormai noto, ha acquistato un prototipo del futuro iPhone 4G, pagandolo ben 5.000 dollari. Il fatto non è, tuttavia, passato inosservato agli occhi della polizia della contea di Santa Clara che, così come riporta CNet, sta decidendo in che modo procedere contro Gizmodo.
Una legge dello stato della California prevede come, quando è noto il proprietario di un oggetto smarrito, la persona che lo ritrova sia tenuta a riconsegnarlo, altrimenti può essere accusata di furto. Dato questo contesto normativo, Gizmodo potrebbe essere accusato di questo reato, così come la fonte sconosciuta che ha provveduto a rivendere iPhone 4G alla testata.
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Tiene ancora banco la vicenda dell’iPhone 4G ritrovato da Gizmodo o, come poi specificato, pagato dalla testata ben 5.000 dollari a uno sconosciuto. Dopo due giornate infuocate, dove Gizmodo ha continuato ad esaltare i propri meriti, ecco arrivare le prime battute d’arresto. Il popolo della rete, infatti, non sembrerebbe aver poi così apprezzato le modalità di appropriazione del prototipo di iPhone e, per questo motivo, il sito ora si mette sulla difensiva.
Dopo aver esortato gli utenti con un laconico “Perché nessuno ha chiesto spiegazioni ad Apple per l’iPhone perduto?”, Gizmodo pubblica un articolo dove spiega, in realtà senza fornire prove così convincenti, come l’intera vicenda non possa costituirsi con un “controlled leak“.
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Fatale errore o abile operazione di marketing per aumentare l’hype? Il puzzle dell’iPhone 4G perso da un ingegnere Apple, si arricchisce di due nuovi pezzi: una telefonata e una lettera, provenienti direttamente da Cupertino.
Sembra infatti che ieri Apple abbia telefonato a Gizmodo (e secondo alcuni sarebbe stato Steve Jobs in persona a farlo) per reclamare il proprio dispositivo (da notare come non si parli di prototipo) che risultava essere stato rubato (e non perso); Brian Lam, il direttore editoriale di Gizmodo, ha risposto che per riavere indietro l’iPhone sarebbe bastato ricevere una richiesta formale da parte dell’ufficio legale di Apple.
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Si infittisce il mistero sul caso che, nelle ultime ore, ha monopolizzato l’intero Web: l’iPhone 4G ritrovato da Gizmodo. Si vociferava fosse stato perso in un ristorante, sebbene l’ipotesi del furto fosse la più accreditata ma, a quanto pare, esiste un responsabile: si tratta del 27enne Gray Powell, un Apple Software Engineer impiegato sullo sviluppo del versante fonia del melafonino.
Il giovane, lo scorso 18 marzo, avrebbe portato con sé il dispositivo nella birreria Gourmet Haus Staudt di Redwood City, in California. Alzato troppo il gomito, Powell avrebbe così perso il prezioso prototipo. Conoscendo la severissima politica Apple sui leak, vi è da immaginare un trattamento esemplare nei confronti dell’incauto dipendente. E, invece, pare che Powell conservi ancora il suo posto di lavoro.
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Le indiscrezioni di questa mattina sul nuovo iPhone 4G sembrano essere state confermate: Gizmodo ha pubblicato in esclusiva un video che certifica l’esistenza dell’imminente melafonino. Si tratta di una completa rivisitazione di iPhone che, a sorpresa, si discosta dallo stile di iPad e della linea Mac e, incredibilmente, prevede addirittura il supporto alla batteria rimovibile.
Vedendo il video, si rimane un po’ basiti dal design di quello che è dichiarato il certo erede di iPhone 3G S: fra tutte le caratteristiche del nuovo smartphone di Cupertino, balza subito all’occhio una certa cattiva estetica che, di certo, non fa onore alle precedenti creazioni.
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