Puntuale come un orologio svizzero, dopo l’unboxing dell’Apple TV di di seconda generazione, è arrivato anche il Teardown, ovvero lo smontaggio del dispositivo, realizzato come al solito da iFixit, con tanto di analisi dettagliata della componentistica interna.
Al di là del fascino che riveste un’operazione del genere, i teardown di iFixit, sono importanti anche perché spesso non mancano di rivelare particolari inaspettati dell’assemblaggio e della componentistica interna: anche questa volta le sorpresa non sono mancate, a partire dalle tante similitudini con iPad.
Ora che gli utenti statunitensi hanno iniziato a ricevere a casa le nuove Apple TV, era scontato che qualcuno di loro prima o poi avrebbe posto sul Web le foto dell’unboxing (il cosiddetto “spacchettamento”), un rito che a cui nessun vero utente Mac si sottrarrebbe mai.
In prossimità delle prime consegne di Apple TV agli utenti statunitensi, Cupertino ha provveduto a rilasciarne il firmware. Non è compatibile con il modello di prima generazione, e c’è già chi sta provando a scardinarla col jailbreak.
Non si placano le sventure per Apple TV: dopo il secco rifiuto di Warner Bros e NBC, è ora il turno di Viacom e CBS a criticare aspramente il modello di business voluto da Steve Jobs. Anche questi due network non parteciperanno alla rivoluzione dello streaming voluta dall’iCEO e, ovviamente, la motivazione è sempre la stessa: il prezzo.
Si tratta, a questo punto, di una vera disfatta per l’ultima arrivata in casa Apple. A esclusione di Disney, la cui partecipazione è naturalmente legata alle azioni della società possedute da Jobs, i principali network si stanno via via dileguando, lasciando a Fox il triste compito del beta tester.
La nuova Apple TV subisce un altro colpo basso, dopo quello sferrato da Warner Bros pochi giorni fa. Anche NBC Universal, infatti, si è aspramente opposta al nuovo business televisivo di Cupertino, non acconsentendo alla distribuzione dei propri contenuti. La motivazione? Il prezzo, esattamente come successo nel caso Warner Bros.
La rivoluzione a 99 centesimi voluta da Steve Jobs non sta ottenendo alcun successo, almeno da parte degli editori, contrariamente al pubblico che ne sembra entusiasta. A rivelare la propria insoddisfazione è il CEO della società, Jeff Zucker:
Mentre Disney ha affermato il proprio entusiasmo per le innovazioni rental di Apple TV, non generando però alcun stupore visto che Steve Jobs ne è l’azionista di maggioranza, Warner Bros storce il naso e decide di non fornire i propri contenuti per il nuovo esperimento di Cupertino. La motivazione? I 99 centesimi previsti a show, troppo pochi per motivare un investimento di lunga durata.
Barry Meyer, il chief executive di Warner Bros, non ha affatto gradito le proposte dell’accordo con Apple e, per questo, rimarrà su iTunes Store solo con contenuti in download perenne a 2,99 dollari. Ma mentre Warner non riesce a digerire Apple TV, la comunità del jailbreak si sta già leccando le dita: il dispositivo potrebbe essere perfettamente compatibile con le versioni modificate di iOS.
La nuova versione di Apple TV si barcamena tra commenti entusiastici e dichiarazioni deluse. Ad aggiungersi al coro di quest’ultimo estremo è Paul Otellini, CEO di Intel, il quale non ha speso parole felici per l’ultima nata in casa Apple. Per il leader di Intel, infatti, il dispositivo non sarebbe altro che un dietrofront da parte di Cupertino.
Si tratta di un giudizio che, a dir il vero, avevano già espresso diversi utenti, soprattutto quelli internazionali: l’assenza di un dispositivo di storage, abbinata alla mancanza di soluzioni rental iTunes nella maggior parte dei paesi mondiali, rendono Apple TV un device praticamente inutile al di fuori dei confini statunitensi. Le motivazioni di Otellini, però, puntano a un’altra, e forse più agguerrita, questione: la concorrenza.
Il keynote di ieri, fra le tante novità del mondo iPod, ha svelato la nuova versione di un prodotto Apple che, sfortunatamente, non ha potuto contare su una storia di grandi successi. Stiamo parlando di Apple TV, il dispositivo che i rumor più insistenti volevano si chiamasse semplicemente iTV.
Non tutte le indiscrezioni trapelate hanno fatto la loro apparizione sul palco di San Francisco. La nuova Apple TV si presenta come un dispositivo davvero minuto, soprattutto se paragonato al proprio predecessore, e unicamente incentrato nella fruizione in streaming dei contenuti. Quale sarà l’impatto di un simile device sul mercato europeo, in particolare su quello italiano?
Abbiamo conosciuto i nuovi iPod e le innovazioni di iTunes, è tempo perciò di passare dalla musica ai video. Steve Jobs introduce, perciò, la nuova Apple TV: un dispositivo di piccolissime dimensioni che si propone di rivoluzionare l’entertainment domestico.
Il device è pensato per essere utilizzato quasi esclusivamente per lo streaming e il rental: non vi saranno più problemi di archiviazione, sostiene Jobs, dato che nessun contenuto verrà salvato sul dispositivo.
Mancano davvero poche ore al tanto atteso keynote Apple dove, come dicevamo in un precedente post, verranno presentate le novità della linea iPod e iTV, la versione rivista di Apple TV. A differenza dei canoni soliti di Cupertino, questa volta Apple ha deciso di fornire lo streaming video dell’evento, come vi abbiamo già annunciato questa mattina. Data la disponibilità della diretta, oneApple ha deciso di non procedere con il tradizionale liveblog, bensì vi fornirà recensioni complete sui nuovi prodotti per tutta la durata del keynote.
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