Con iTunes 10 è arrivato sugli schermi degli utenti Ping, il social network musicale di Apple. Nella presentazione Steve Jobs lo aveva paragonato a Facebook e Twitter, per questo l’attesa di vederlo era molta. Un’attesa che si è trasformata presto in delusione.
Dispiace dirlo, ma al momento chi è abituato alla semplicità di interazione con Facebook o all’immediatezza di Twitter si troverà fortemente limitato dalla logica di utilizzo proposta da Ping. Per trovare amici, al momento, non è disponibile la ricerca su Facebook, su Twitter o su Gmail. Facebook viene citato nella schermata “Persone” come strumento per aggiungere nuovi amici a Ping ma non c’è possibilità di accedere al social network di Zuckerberg per effettuare una ricerca.
Con Facebook e Twitter si riesce a pubblicare il proprio stato, con Ping tutto questo non è possibile. Si possono solamente inserire commenti alle persone che si seguono, scrivere recensioni di un album o di un brano musicale o lasciare il proprio “Mi piace” su un elemento.
Non è possibile neppure mettere ordine al flusso di commenti visualizzabili sotto “Attività recente“, dove compaiono i commenti delle persone che seguiamo.
Per ora dunque Ping appare davvero troppo limitato come social network e appare più che altro come un modo ulteriore per avere suggerimenti musicali dai nostri amici. È probabile che in futuro Apple aggiunga complessità e funzioni ulteriori a Ping, per ora non c’è motivo per cui un utente debba decidere di utilizzarlo.
Se vuoi aggiornamenti su Ping: immagini e prime impressioni sul social network di Apple inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
“si troverà fortemente limitato dalla logica di utilizzo proposta”
Una frase che si adatterebbe a molti prodotti Apple in verità
di abba - 2 settembre 2010 - 12:51
Cosa pensate che fosse, Facebook 2 ?
Questa abitudine di fare analogie, personalmente mi ha stancato.
Non fa questo, non fa quello, li c’è e qui no…
Se tutti ragionassero cosi sarebbe tutto la copia di tutto.
Se non lo avete capito, Ping è uno strumento mirato per l’utente che vuole ampliare la propria esperienza e su iTunes.
Non deve essere un contenitore di tutto come Facebook o Twitter.
Non deve avere contaminazioni esterne.
Non deve perdere il suo focus: la musica e una migliore fruizione su iTunes.
Naturalmente dietro questo c’è la sicurezza da parte di Apple di ottenere ancora piu vendite e downolad di sempre.
Per un azienda che deve creare profitto, è davvero una bella mossa.
di TOTEM - 2 settembre 2010 - 16:21
…..Nelle loro prime versioni….
di Ratamusa - 3 settembre 2010 - 16:16
Il 3) è riferito al messaggio di Abba, naturalmente.
A 2, invece…..Non hai tutti i torti (si dice così?).
Potresti, persino avere, ragione….
di Ratamusa - 7 settembre 2010 - 18:30
L’ultima riga doveva essere:
Potresti, persino, avere ragione…..
di Ratamusa - 7 settembre 2010 - 18:32
Mah, per me Ping è un’idea “azzoppata” dagli stessi che la hanno partorita. Troppo focalizzata ad essere veicolo pubblicitario per iTunes Store.
Passi che funzioni solo dentro iTunes (utenti linux lasciate perdere), nessuna “mappatura” in nessuna normale pagina web. Ma anche su iTunes, la cosa più limitante è che non puoi fare “like” della musica che stai ascoltando (con iTunes come player, per carità). Sarebbe stato carino e facile, tipo last.fm insomma. Invece no. Devi farlo solo da iTunes store. Davvero inbrigliato, questo Ping…
di Marco - 18 settembre 2010 - 23:05