D’accordo si tratta di un’applicazione di secondo piano per Leopard, soprattutto se facciamo i nomi di Time Machine o Spaces, ma non è un buon motivo per non migliorarla no? E poi, fino a prova contraria, è l’unico editor di testo fornito con OSX.
Vediamo cosa è venuto in mente agli ingegneri di Apple e cerchiamo di capire se può interessarci.
Autosave: il salvataggio automatico approda (anche) su TextEdit, basta decidere ogni quanto deve essere eseguito.
OpenDocument and Word 2007 Formats: questa non è male, il piccolo TextEdit sarà in grado di leggere e scrivere i formati “dei grandi”.
Smart Links: la descrizione ufficiale recita…
Have TextEdit automatically turn Internet addresses in your document into clickable links.
…ma non ho capito bene se significa che durante la digitazione di un indirizzo in TextEdit questo viene convertito in link (come avviene da tempo in varie applicazioni) oppure se aprendo con TextEdit un documento contenente un indirizzo web (scritto in testo semplice) viene data la possibilità di cliccarlo come se fosse un collegamento Internet.
Select Line Panel: questo farà comodo ai puristi del codice (che comunque potrebbero preferire applicazioni più orientate allo sviluppo), ovvero la possibilità di saltare direttamente a una certa riga specificandone il numero.
Print Header and Footer significa che TextEdit in Leopard sarà in grado di stampare il numero di pagina, la data e il titolo del documento su ogni pagina.
Smart Quotes inserisce le virgolette intelligenti (cioè quelle di apertura e quelle di chiusura) automaticamente (cioè al posto delle virgolette semplici) durante la digitazione.
Smart Copy and Paste permette di preservare lo spazio intorno al testo copiato.
Beh, se avete letto fino a questo punto siete proprio dei fan di TextEdit!
Scherzi a parte pensate che Apple abbia fatto bene a investire energie nel perfezionare questa piccola applicazione oppure ritenete che TextEdit abbia un ruolo marginale e che non era il caso di lavorarci ancora?
Se vuoi aggiornamenti su Le 7 novità di TextEdit in Leopard inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
Manca ancora la colorazione sintattica…
di Alessandro Cocco - 23 ottobre 2007 - 17:19
Secondo me era inevitabile… dopo aver “dichiarato la morte” di AppleWorks!
di Vito Pietrafesa - 23 ottobre 2007 - 17:43
Dai non male come miglioramenti, ma anche come editor di testi minmale.
http://ipodtouch.altervista.org/
di Saint Andres - 23 ottobre 2007 - 18:29
Io non sottovaluterei troppo Texedit, è uno dei pochi programmi che gestisce le clip mantenendo il formato (trascinamento di testo sulla scrivania).
E non lo trovo tanto minimale, io non uso quasi mai Word, non ne ho più bisogno in lettura, e le lettere di una facciata me le gestisco da anni con Filemaker per avere anche una sorta di protocollo.
Se textedit mi apre anche i doc di ultima generazione, Word diventa inutile salvo per chi impagina libri o robe più difficili.
scusate la lunghezza, ma TE lo uso anche per gli appunti veloci e lo trovo utilissimo.
(che sia un fan?)
di franco - 23 ottobre 2007 - 19:37
Perfettamente d’accordo con Franco!
Text edit è un ‘applicazione ancora “sana” nel senso che non è stata imbrattata di tutte quelle migliaia di funzioni di facciata di cui sono colmi gran parte degli editor di testo (e non solo).
E’ veloce, pratico, ci apri di tutto, lo usi come strumento di conversione, si impagina solo cambiando la dimensione della finestra, supporta nativamente tutti i caratteri e gli idiomi immaginabili (provate a buttare del testo chessò in russo direttamente in word..)può leggere con un click i testi in inglese e non ha quelle fastidiose automatizzazioni tipo la lettera maiuscola dopo il punto o simili..
Le virgolette intelligenti di questa nuova versione spero almeno siano disattivabili.. TextEdit è un editore di testo, non di lettere commerciali! Se scrivo dell’html le virgolette automatiche sono solo un fastidio..
di John - 24 ottobre 2007 - 11:06