Steve Jobs, il genio visionario fondatore di Apple, è deceduto questa notte. La notizia arriva da Cupertino stessa, con un comunicato pubblicato sulla homepage del sito ufficiale, dove domina uno degli scatti più famosi dell’uomo che più ha influenzato il mondo dell’informatica.
«Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso uno straordinario essere umano. Quelli di noi abbastanza fortunati da conoscere e lavorare con Steve Jobs, hanno perso un caro amico e un ispirante mentore. Steve lascia una compagnia che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà per sempre il fondamento di Apple.»
56 anni, da tempo Steve lottava con una terribile malattia, anche se precisi dettagli sulle sue condizioni di salute non sono stati mai diramati. Già nel 2004 era stato colpito da una forma aggressiva di cancro al pancreas, da cui riuscì ad uscirne al massimo delle forze, mentre nel 2009 si è dovuto sottoporre a un trapianto di fegato conseguente forse a un riacutizzarsi della malattia. Da diversi mesi aveva abbandonato temporaneamente la guida di Apple, affidando le redini a Tim Cook, per poi dimettersi definitivamente da CEO lo scorso 24 agosto, quando è stato eletto presidente del board della Mela. La sua ultima apparizione pubblica ufficiale risale al 7 giugno, quando si è presentato al consiglio comunale di Cupertino per l’approvazione del nuovo campus Apple, mentre alcuni scatti rubati, risultati poi ritoccati digitalmente, l’han mostrato deperito e quasi irriconoscibile sulle testate di mezzo mondo.
La sua vita è stata caratterizzata per la totale devozione alla sua creatura, la Mela, azienda fondata nel lontano 1976 con Steve Wozniak da cui fu costretto a separarsi nel 1985, per poi tornare dieci anni più tardi. Fra i suoi meriti, quello di voler creare prodotti che non fossero soltanto funzionali, ma dei veri e propri strumenti d’arte. L’attenzione alla semplicità, il minimalismo e l’estetica curata, tutti segni distintivi di Apple cui i competitor ancora oggi faticano ad avvicinarsi, sono frutto della genialità di Steve Jobs. Da quell’Apple I che sdoganò il computer all’utilizzo casalingo, passando per Apple Lisa e la sua prima interfaccia grafica e il primo stupefacente Macintosh, arrivando alle intuizioni geniali degli iMac o degli attuali iPod, iPhone e iPad: non solo precursori del mercato, ma veri e propri motori di cambiamento dello stesso. Steve Jobs ha stabilito quale fosse la strada che il mondo della tecnologia avrebbe dovuto seguire, un percorso a cui tutti i concorrenti si sono dovuti adeguare.
Un uomo determinato e testardo, un uomo che ha deciso di prendere la vita di petto, così come dimostra il famoso discorso rilasciato alla Stanford University nel 2005, con quel “Stay hungry, stay foolish“, “Siate affamati, siate folli”, diventato ben presto una pietra miliare.
Chi volesse ricordare Steve Jobs o lasciare un semplice messaggio di condoglianze, può farlo all’indirizzo rememberingsteve@apple.com.
«Ricordare che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogma, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare.»
Se vuoi aggiornamenti su È morto Steve Jobs inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
SUBITO SANTO.
per chi non soffre di quella malattia gravissima che si chiama invidia, è l’esempio da seguire per tutti gli imprenditori di tutto il mondo; è il faro più potente per generazioni presenti e future, che grazie a questo han ben illuminato la strada da seguire. grazie Steve.
di francesco giampieri - 6 ottobre 2011 - 07:24
Grazie Steve.
di SuperG - 6 ottobre 2011 - 08:45
mancherà in modo profondo a tutti noi, la sua personalità era così penetrante che la notizia della sua morte mi ha scosso tantissimo nonostante la distanza. Spero che rimanga un esempio da emulare ancora di più dopo la sua morte perché, con tutti i difetti che il suo business poteva avere, non si può assolutamente negare che ci sia un profondo bisogno di persone come lui in ogni campo, persone che tendano in modo continuo a migliorare il loro lavoro e i frutti che questo produce. Spero che la sua Apple continui a vivere sia nella Apple che in altre realtà anche più vicine a noi.
di Rocker Rabbit - 6 ottobre 2011 - 10:27
@Rocker Rabbit : non voglio mettere in dubbio il fatto che la questione ti abbia turbato, tutti siamo scossi da questo triste avvenimento.
Vorrei solo farti ricredere su un tuo post di agosto in cui, quando Jobs in EVIDENTI problemi di salute ha abbandonato la guida di Apple, hai affermato (su questo blog)
“Io sarò cinico ma credo che Jobs sia una gran figa e che non creda assolutamente che i giorni migliori di Apple debbano arrivare. Gli auguro tutto il bene del mondo ovviamente, anche perché ha tante qualità positive che a me mancano e per molti versi rappresenta un modello, ma secondo me sente puzza di declino e non vuole metterci la faccia e rimanere nella storia come colui che ha dato vita al Mac, iPod, iPhone, iPad e via dicendo e non quello che poi non ha saputo reggere la concorrenza”
Questo non vuole essere un attacco personale (vista anche la nuova legge intercettazioni, si andrebbe nei casini e non ne voglio) però magari non vederci sempre del marcio dietro ogni cosa che succede in casa Apple…
di SuperG - 6 ottobre 2011 - 12:09
Non mettetevi a discutere per un commento di mesi fa
di Marco Grigis - 6 ottobre 2011 - 12:26
CIAO STEVE.
di origgi giovanni - 6 ottobre 2011 - 13:21
No no per carità, SuperG ha perfettamente ragione, infatti stamattina mi sono sentito un po’ cretino (anche se il termine non calza molto) ad aver scritto una cosa del genere. Se posso spezzare una lancia in mio favore in quel commento già si poteva leggere una certa ammirazione per Jobs, che comunque non era e non è totale. Non voglio che questa cosa vada per le lunghe infognando un lutto che tocca tutti quelli che frequentano questo blog, quindi ammetto il mio torto e do ragione a SuperG, fra l’altro la sua frase conclusiva è quella che mi sono detto io una volta appresa la notizia
di Rocker Rabbit - 6 ottobre 2011 - 14:05
Sei l’unica mela che posso mangiare senza avere brividi;solo emozioni!!! Non saremo mai senza te con la tua Apple. Ciao compagno di futuro sempre migliore. Lucia Francesca pia.
di Lucia - 6 ottobre 2011 - 16:07
rest in peace ,,steve jobs.
di paolo - 6 ottobre 2011 - 20:27
@Rocker Rabbit : Spero tu abbia capito che non ce l’ho con te, anzi leggo i tuoi commenti con il sorriso, xchè qualcuno che vada un po’ “contro corrente” ci va..anche io sono il primo ad essere scettico a volte, l’importante è essere maturi abbastanza (e onesti con se stessi) a ritrattare le proprie idee e capire di aver torto (ma questo in generale, capita anche a me).
D’altronde
“Chi non cambia mai idea o è il più grande dei saggi o il più sciocco fra gli stolti”, no!?
di SuperG - 7 ottobre 2011 - 10:33