Quasi un anno fa ne abbiamo parlato, dicendo che Picasa in versione nativa per Mac OS X sarebbe arrivato a fine 2008 e, secondo AppleInsider, a Mountain View hanno finalmente avviato il beta testing interno del software.
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iPolaroid è un’applicazione molto interessante che permette di creare scenografiche presentazioni fotografiche con iPhone e iPod touch in pochi secondi, visionabili da qualunque computer dotato di WiFi e un browser con installato Adobe Flash Player.
In buona sostanza, l’applicazione si occupa della produzione di una galleria Web in Flash a partire dalle foto presenti nella Libreria delle immagini. Per poterla visionare, è sufficiente spostarsi su un computer nella stessa sottorete e aprire l’indirizzo suggerito nella schermata principale di iPolaroid; poi, l’applicazione farà il resto, eliminando così la necessità dell’uso del cavo USB.
iPolaroid è un software molto grazioso, assolutamente gratuito e per di più frutto dell’italico ingegno: è infatti opera dell’italianissimo Francesco Sampoli. Per poter procedere al suo download è sufficiente andare su App Store.
Come anticipato nei giorni scorsi, oggi è una giornata particolare per Apple.
In America, il venerdì dopo il giorno del ringraziamento, viene organizzato un giorno di sconti (Black Friday) e Apple non vuole essere da meno; non solo, gli sconti non sono presenti solo sullo store Americano ma su tutti gli store del mondo.
Ecco quindi che oggi, sull’home page dello store Italiano, campeggia il banner verde che ricorda questo evento.
Gli sconti vanno da 20 fino a 100 ?. Tra questi sicuramente c’è da segnalare quello sui portatiti (MacBook) che, solo oggi, partono da 898 euro. Altro interessante taglio riguarda gli iMac che, solo per oggi, partono da 958 ?.
Oggi è giornata di API non documentate, a quanto pare. Nello sviluppo della sua applicazione mobile, Google avrebbe infatti scientemente fatto uso di funzionalità non documentate, e ciò è contrario alla licenza imposta da Apple. Sul Web è già un florilegio di critiche e indignazione, perché la macchina censoria di Apple, solitamente molto solerte, questa volta lo è stata un po’ meno.
Si chiama Google Mobile ed è l’applicazione di Mountain View che integra i servizi Google in iPhone e permette la ricerca vocale. Quando si solleva l’iPhone, l’applicazione usa il sensore di prossimità per attivare le funzionalità di riconoscimento vocale, e quando lo si abbassa, viene automaticamente avviata la ricerca.
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Alcuni sviluppatori avrebbero scoperto nella versione 2.2 dell’SDK per iPhone la presenza di un’API non documentata e ritenuta molto interessante, in grado di implementare delle estese funzionalità di “TV out“.
Nell’attuale incarnazione, l’iPhone permette già di eseguire i contenuti di iTunes attraverso una TV, tuttavia lo streaming video resta limitato a questa sfera, almeno ufficialmente. Grazie alla funzione “MPTVOutWindow”, invece, è possibile inviare alla TV (o a un proiettore) tutti i contenuti visualizzati sullo schermo dell’iPhone, compresa la navigazione Internet, un gioco o una presentazione di foto, con tanto di zoom.
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A quanto pare è ancora lontano il giorno in cui si potranno acquistare brani dei Beatles online e, di conseguenza, anche su iTunes Store, attualmente il più importante rivenditore di musica digitale.
Le trattative vanno avanti da lungo tempo ma in una recente intervista, rilasciata alla Associated Press, Paul McCartney ha confermato che i colloqui tra EMI e Apple Corps (l’etichetta dei FabFour che si occupa della distribuzione dei loro brani) sono in fase di stallo.
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Nimbuzz è un ottimo client per i servizi di Instant Messagging, ben noto nel mondo della telefonia mobile, per la vasta gamma di protocolli supportati.
Si tratta, infatti, di un’unica applicazione che consente di rimanere in contatto con tutti i nostri amici che abbiano un account registrato presso uno dei tantissimi servizi supportati: MSN/Windows Live, Skype, Yahoo, Facebook, Google Talk, MySpace, ICQ, AIM e altri ancora.
Non poteva mancare, quindi, una versione del programma compatibile con iPhone/iPod Touch. Anche sui dispositivi con la mela, come sulla maggior parte degli smartphone, Nimbuzz consente di effettuare chiamate VoIP ai propri contatti, senza alcun costo aggiuntivo a quello della connessione dati.
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Da poche ore Apple ha reso disponibile una versione di QuickTime, build 7.5.7, scaricabile tuttavia soltanto dai possessori dei nuovi MacBook, MacBook Pro e MacBook Air.
Il motivo è la correzione di un bug specifico per questi modelli che impediva la riproduzione dei file video attraverso DisplayPort.
Ultimamente, aveva fatto parecchio scalpore la notizia che i nuovi portatili integravano un sistema per impedire la riproduzione non autorizzata dei file video protetti da DRM.
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Davvero curiosa questa storia: come successe a John Mayer ancora una volta, scrivere direttamente a Steve Jobs ha un esito positivo, molto più di quanto si potesse prevedere.
Questa è la storia di uno studente americano, iscritto ad una scuola superiore, seriamente intenzionato (a suo dire) ad intraprendere una carriera nel mondo del cinema, motivo per cui (essendo già in possesso di ben tre Mac) ha bisogno di una copia di Final Cut Studio 2.
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Gli sforzi profusi da Apple (tanto nel marketing quanto nei fatti) per rendere più verdi i propri MacBook costruiti con tecnologia Unibody non sembrano essere sufficienti, almeno per gli standard di GreenPeace.
Non basta la nuova pagina pubblicitaria che descrive le meraviglie ambientalistiche delle nuove linee di portatili per irretire quelli di GreenPeace.
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