Radioshift è un programma che permette di ascoltare e registrare, direttamente sul proprio Mac, oltre 50.000 stazioni radio (sia quelle che trasmettono in streaming, su Internet, sia le classiche in FM/AM).
Perchè non accontentarsi di iTunes per ascoltare la radio? Radioshift è un programma più completo: dispone di una guida ai programmi radio di oltre 50.000 stazioni in tutto il mondo.
Cercare una stazione è semplice: basta inserire il nome (anche solo una parte) nel campo di ricerca e dare invio! Quindi si può effettuare l’iscrizione al canale, che permetterà anche di programmare la registrazione delle trasmissioni.
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Con l’iPhone prossimo per l’Europa (almeno una parte) e gli ormai 3 mesi di commercializzazione, gli accessori cominciano ad arrivare. Fra i primi ci sono le cover e le custodie.
La Crystal 2 di Vaja è un buon prodotto e il suo costo, rapportato alla qualità dei materiali, del design e al livello di personalizzazione, è equo.
Per 220 Dollari possiamo avere una cover in pelle con cristalli Swarosky e con 30 dollari in più possiamo acquistare una cinghia d’argento.
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Quante volte vi capita di leggere quel nome nella vostra libreria di iTunes? Sicuramente è più probabile se avete una libreria pirata ma può anche capitare con una libreria legale. Non sempre importando da un cd, specialmente se misto, appaiono i nomi della canzone e degli artisti.
Per risolvere questo problema un software è corso in nostro aiuto. Si chiama Tunatic.
Con l’ausilio di una connessione Internet e del microfono interno dei nostri Mac, lui ascolta la canzone e pochi secondi dopo ci fornisce il titolo e l’autore.
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A differenza degli altri software presenti nella suite iLife, iMovie, a inizio Agosto, ha ricevuto un restyling totale nell’interfaccia. Fin dalla sua uscita, come ci raccontò Giorgio, è stato accolto in modo “freddo”.
A distanza di quasi due mesi la rete è piena di commenti e da queste discussioni sembrano emergere più critiche che apprezzamenti. Forse è proprio questo che ha spinto Adobe a lanciare su Mac Premiere Elements, la versione “lite” di Premiere. La notizia non è ufficiale ma visto il crescente mercato Apple, non è da escludere a priori.
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Avete un portatile Apple? Avete paura che possa essere rubato? Ecco la soluzione che fa al caso vostro: Orbicule Undercover!.
Si tratta, allo stesso tempo, di un software e di un servizio, in grado di recuperare un Mac rubato. Secondo Orbicule la percentuale di successo è del 96% ed il sito propone anche il resoconto di alcuni recuperi.
UnderCover si installa nel vostro Mac ed è totalmente invisibile (nessuna icona, non elencato tra le applicazioni in esecuzione) e privo di procedure di disinstallazione. Il programma, al primo avvio, fornirà un codice univoco, da custodire gelosamente ed utilizzare nel malaugurato caso, il portatile sia rubato.
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Dalla rete emerge una notizia a dir poco “curiosa”: Appleinsider crede che a Gennaio Apple lancerà un PDA.
Il prodotto oltre a Mac Os X e il Multi-Touch sarebbe fornito di uno schermo 720×480 ad alta risoluzione.
I motivi che mi lasciano perplesso e sorpreso sono molteplici. Per quale motivo lanciare un PDA in un era in cui i PDA hanno perso il loro “appeal” in favore degli smartphone? Tale prodotto non andrebbe in conflitto con l’iPhone e l’iPod Touch? E se Apple lanciasse il Mini Macbook (sempre più probabile) non sarebbe un elemento in più di conflitto con questo PDA?
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Una piccola novità per Google Calendar: è stata annunciata una nuova interfaccia di Calendar, ottimizzata per l’utilizzo tramite Safari Mobile, ovvero con iPhone.
Come possiamo leggere dal GmailBlog, la nuova interfaccia facilita lo scorrimento dei calendari e inoltre, ora, esiste una distinzione cromatica tra i vari calendari.
La nuova interfaccia è raggiungibile, solamente tramite iPhone, semplicemente collegandosi al sito Google Calendar.
Lentamente, dunque, prende forma la collaborazione tra Apple e Google, annunciata in occasione dell’introduzione di iPhone. Ricordiamo, infatti, che già questa estate era stato fatto un primo passo, rendendo disponibile una pagina di ricerca pensata proprio per l’utilizzo sul telefono con la mela.
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Delle ottime capacità di Mac OS X di tenerci al riparo da attacchi esterni, abbiamo già parlato. Sappiamo anche che, allo stato attuale, non esistono virus né tanto meno spyware in grado di insediarsi nel nostro sistema.
Allora perché volerlo rendere ancora più sicuro? Semplice: quando si parla di sicurezza, non ci si riferisce esclusivamente a qualcosa che “può mandare in tilt” un computer. Il concetto è ben più ampio e si estende anche alla riservatezza e protezione dei dati e delle informazioni.
In questo ambito, per un Mac-user, i pericoli maggiori vengono proprio dai propri comportamenti. Ecco dunque qualche consiglio per rendere il proprio Mac più sicuro (soprattutto se viene spesso utilizzato in luoghi pubblici).
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iPod Touch è più di quanto possa apparire a prima vista. Lo schermo multi-touch, il MacOSX, la connessione WiFi lo rendono estremamente versatile; la sua indipendenza dalle funzioni cellulari e la sua commercializzazione in tutto il mondo lo rendono ancora più interessante agli sviluppatori.
Purtroppo anche iPod Touch è un sistema chiuso, ovvero non sono disponibili kit di sviluppo per la realizzazione di programmi che possano funzionare bene.
Ufficialmente l’unica possibilità per gli sviluppatori è scrivere dei programmi in Ajax che funzioneranno su iPhone o iPod Touch come dei widget.
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Purtroppo si è scoperto che il nuovo iPod Classic ha un chip audio meno performante dei modelli precedenti (oltre che dell’iPhone e dell’iPod Touch).
Marc Heijligers ha analizzato le prestazioni del nuovo modello grazie all’applicazione per le analisi acustiche FuzzMeasure.
Dall’analisi è emerso che il chip audio di questi nuovi modelli è stato sostituito con un altro chip più economico e meno fedele nella riproduzione dei suoni.
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