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	<title>ApplePersonalizzazioni | Apple | Digital.it</title>
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	<description>Blog sul mondo Apple</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 16:17:00 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come funziona FaceTime?</title>
		<link>http://apple.digital.it/come-funziona-facetime-3608.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 07:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[facetime]]></category>
		<category><![CDATA[iphone 4]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle novità più interessanti di iPhone 4 è sicuramente FaceTime, il nuovo servizio di videochiamat pensato da Cupertino per mettere in comunicazione tutti gli utenti armati del nuovo melafonino. FaceTime si avvale dell&#8217;utilizzo della doppia fotocamera di iPhone 4 &#8230; <a href="http://apple.digital.it/come-funziona-facetime-3608.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle novità più interessanti di <a href="http://www.oneapple.it/tag/iphone-4" title="iPhone 4 su oneApple">iPhone 4</a> è sicuramente <a href="http://www.oneapple.it/tag/facetime" title="FaceTime su oneApple">FaceTime</a>, il nuovo servizio di videochiamat pensato da Cupertino per mettere in comunicazione tutti gli utenti armati del nuovo melafonino. FaceTime si avvale dell&#8217;utilizzo della doppia fotocamera di <strong>iPhone 4</strong> ma, purtroppo, è legato alla <strong>connettività WiFi</strong>: non è possibile, perciò, videochiamare avvalendosi dei network 3G.</p>
<p>Della videoconferenza in salsa Apple si è parecchio discusso, tuttavia risulta utile dare un ulteriore sguardo al <a href="http://www.knowyourmobile.com/appleiphone/iphone4/iphone4userguides/516265/how_to_use_facetime_on_the_iphone_4.html" title="Come utilizzare FaceTime">funzionamento reale</a> del sistema. FaceTime può essere utilizzato sia direttamente con i contatti della propria rubrica o, in alternativa, durante una chiamata audio già in corso.</p>
<p><span id="more-3608"></span></p>
<p>Qualora volessimo <strong>contattare direttamente</strong> un nostro amico, per attivare FaceTime sarà sufficiente:</p>
<ul>
<li>Selezionare l&#8217;icona di chiamata dalla homescreen;</li>
<li>Scegliere un contatto;</li>
<li>Premere l&#8217;icona di Facetime;</li>
<li>Attendere che la persona chiamata accetti la videochiamata, FaceTime partirà automaticamente.</li>
</ul>
<p>Se, invece, volessimo iniziare una videochiamata <strong>interrompendo una telefonata</strong> già in corso, basterà:</p>
<ul>
<li>Premere l&#8217;icona di FaceTime presente nella schermata principale durante la chiamata;</li>
<li>Attendere che il contatto accetti la videoconferenza.</li>
</ul>
<p>Quando viene interrotta una chiamata audio in favore di una comunicazione video, la telefonata su rete 3G viene automaticamente chiusa: questo perché il flusso audiovisivo subisce uno <strong>switch su rete WiFi</strong> consentendo, così, di non consumare inutilmente il proprio traffico telefonico, a seconda di quanto concesso dal proprio operatore di riferimento.</p>
<p>Durante una conferenza FaceTime è inoltre possibile scegliere di utilizzare indifferentemente la fotocamera frontale o la propria controparte sul retro del dispositivo. Per effettuare il <strong>cambio fra le due videocamere</strong>, è sufficiente premere l&#8217;icona fotocamera sulla homescreen di iPhone 4.</p>
<p>Come già ricordato, questo nuovo servizio targato Cupertino risulta disponibile unicamente via reti WiFi, in modo da garantire un&#8217;elevata qualità della comunicazione video. Per gli utenti più esigenti che, tuttavia, non vogliono rinunciare a <strong>FaceTime anche su rete 3G</strong>, corre in soccorso il jailbreak e l&#8217;<a href="http://www.redmondpie.com/enable-iphone-4-facetime-video-call-over-3g-network-with-my3g/" title="Abilitare FaceTime su rete 3G">applicazione My3G</a>, disponibile sullo store di Cydia.</p>
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		<title>Nei nuovi iMac 27&#8243; si può installare un hard disk SSD ma non è facile</title>
		<link>http://apple.digital.it/nei-nuovi-imac-27-si-puo-installare-un-hard-disk-ssd-ma-non-e-facile-3599.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 07:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Adelardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[imac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oneapple.it/31/07/2010/nei-nuovi-imac-27-si-puo-installare-un-hard-disk-ssd-ma-non-e-facile/</guid>
		<description><![CDATA[In seguito all&#8217;arrivo dei nuovi iMac, che hanno subito un aggiornamento sostanziale per quanto riguarda la CPU, in molti hanno notato una piccola feature che potrebbe essere potenzialmente molto interessante. Infatti, acquistando un iMac 27&#8243;, sarà possibile, in fase di &#8230; <a href="http://apple.digital.it/nei-nuovi-imac-27-si-puo-installare-un-hard-disk-ssd-ma-non-e-facile-3599.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito all&#8217;arrivo dei nuovi <a href="http://www.oneapple.it/27/07/2010/aggiornamenti-per-imac-mac-pro-e-nuovi-magic-trackpad/" title="nuovi iMac">iMac</a>, che hanno subito un aggiornamento sostanziale per quanto riguarda la CPU, in molti hanno notato una piccola feature che potrebbe essere potenzialmente molto interessante.</p>
<p>Infatti, acquistando un <strong>iMac 27&#8243;</strong>, sarà possibile, in fase di configurazione, aggiungere anche un <strong>secondo hard disk SSD</strong> (Solid State Drive), ovvero un hard disk a stato solido. Sarà possibile dunque avere a disposizione un secondo hard disk, nel caso quello principale non fosse a stato solido, da sfruttare per le potenzialità degli SSD.</p>
<p><span id="more-3599"></span></p>
<p>Le configurazioni possibili sono dunque le seguenti:</p>
<ul>
<li>1 TB Serial ATA;</li>
<li>2 TB Serial ATA;</li>
<li>256 GB SSD;</li>
<li>1 TB Serial ATA + 256 GB SSD;</li>
<li>2 TB Serial ATA + 256 GB SSD.</li>
</ul>
<p>Dal momento che, come sempre in questi casi, i prezzi che Apple impone per queste aggiunte sono molto elevati (per l&#8217;ultima configurazione sono richiesti ben 810,00 ? aggiuntivi) molti utenti si sono chiesti se sarebbe stato possibile aggiungere gli SSD in seguito, magari dopo un calo di prezzi o acquistando prodotti di terze parti.</p>
<p>Il sito Web <a href="http://blog.macsales.com/6332-27"-mid-2010-imac-disassembled" title="Other World Computing">Other World Computing</a> ha deciso di soddisfare gli utenti e di smontare il proprio nuovo acquisto per studiare la fattibilità dell&#8217;aggiunta.</p>
<p>Dopo aver smontato lo schermo dell&#8217;iMac, con non poca difficoltà, e aver avuto accesso alle viscere del computer, i blogger hanno avuto modo di constatare che sarà possibile collegare <strong>qualsiasi hard disk SSD da 2,5&#8243;</strong> indipendentemente dal produttore. La brutta notizia risiede però nel fatto che, nel modello in questione, non era presente alcun supporto né l&#8217;apposito cavo di connessione per il secondo hard disk.</p>
<p>Ciò significa che sarà necessario acquistare un iMac 27&#8243; con SSD per poi eventualmente potenziarlo con un SSD di nostra proprietà facendo però perdere gran parte dei vantaggi del caso. Tuttavia i ragazzi di OWC si sono prodigati per trovare anche un metodo artigianale per risolvere il problema.</p>
<p>Questo procedimento porta probabilmente alla <strong>perdita della garanzia</strong> e implica una buona manualità e cautela. Sarà necessario infatti rimuovere parzialmente la scheda madre e collegare ad essa <a href="http://eshop.macsales.com/item/Micro%20Accessories/CBLSATAPWRY/" title="cavo ad y">un cavo ad Y</a> ad un capo con un connettore SATA maschio mentre agli altri due capi due connettori di SATA femmine.</p>
<p>In questo modo, inserendo il SATA maschio nella scheda logica avrete la possibilità di collegare le due SATA femmine ai rispettivi hard disk, dopodiché dovrete fare in modo di fissare adeguatamente il disco SSD che, ripetiamo, nonostante disponga dello spazio necessario manca del braccetto di supporto.</p>
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		<item>
		<title>Snow Leopard sui netbook con Atom: arriva un hack</title>
		<link>http://apple.digital.it/snow-leopard-sui-netbook-con-atom-arriva-un-hack-2864.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Pietrafesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[hackintosh]]></category>
		<category><![CDATA[netbook]]></category>
		<category><![CDATA[snow leopard]]></category>

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		<description><![CDATA[Come oramai sappiamo, Apple ha deciso di non supportare, con Snow Leopard, i processori Intel Atom, quelli utilizzati pressoché in tutti i netbook attualmente in circolazione. Che questa scelta sia di tipo strategico, o che voglia sottintendere che il Tablet &#8230; <a href="http://apple.digital.it/snow-leopard-sui-netbook-con-atom-arriva-un-hack-2864.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come oramai <a href="http://www.oneapple.it/10/11/2009/disponibile-mac-os-x-1062-bug-risolti-e-stop-agli-hackintosh/" title="Disponibile Mac OS X 10.6.2 bug risolti e stop agli hackintosh">sappiamo</a>, <strong>Apple ha deciso di non supportare</strong>, con Snow Leopard, i processori <strong>Intel Atom</strong>, quelli utilizzati pressoché in tutti i netbook attualmente in circolazione. Che questa scelta sia di tipo <a href="http://www.oneapple.it/24/09/2009/apple-e-intel-rivali-in-tema-di-dispositivi-portatili/" title="Apple e Intel rivali in tema di dispositivi portatili">strategico</a>, o che voglia sottintendere che il <a href="http://www.oneapple.it/tag/tablet/" title="Notizie su oneApple">Tablet che verrà</a> sarà l&#8217;unico ultraportatile sul quale sarà consentita l&#8217;esecuzione di Mac OS X, non è dato saperlo.</p>
<p>Fatto sta che la richiesta di far girare il sistema di Cupertino su macchine equipaggiate con processori Atom sembra essere forte, al punto che da InsanelyMac arriva la <a href="http://www.insanelymac.com/forum/index.php?showtopic=197020&amp;st=0" title="Forum di InsanelyMac">notizia di un hack</a> che permetterà di installare <strong>Snow Leopard sui netbook</strong> in circolazione.</p>
<p><span id="more-2864"></span></p>
<p>Attenzione, però: non si tratta di un&#8217;operazione banale! Per applicare la patch, sviluppata probabilmente in Russia, bisognerà ricorrere al terminale e quello che si andrà effettivamente ad eseguire, sarà una <strong>sostituzione del kernel di Mac OS X</strong> (il cuore del sistema operativo) che ovviamente sottende ad ogni operazione del sistema.</p>
<p>Una doverosa precisazione: come si può immaginare questa operazione non è nemmeno lontanamente prevista nell&#8217;accordo di licenza di Mac OS X; dunque, per quanto sembri che nessuno fino ad ora abbia incontrato problemi nell&#8217;applicarla, se decidete di seguire questa procedura, lo fate a vostro rischio, oltre al fatto che, lo ripeto, è un&#8217;operazione che, palesemente, <strong>viola la licenza</strong> di Snow Leopard.</p>
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		<title>In arrivo una nuova SpringBoard per iPhone sbloccati</title>
		<link>http://apple.digital.it/in-arrivo-una-nuova-springboard-per-iphone-sbloccati-2825.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Pietrafesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[cydia]]></category>
		<category><![CDATA[ipod shuffle]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembrerebbe che gli iPhone sbloccati che utilizzano Cydia stiano per acquistare un nuovo aspetto, grazie ad una diversa interfaccia grafica della HomeScreen (a cui starebbe lavorando proprio Saurik, il creatore di Cydia): non più icone, ma una lunga lista delle &#8230; <a href="http://apple.digital.it/in-arrivo-una-nuova-springboard-per-iphone-sbloccati-2825.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrerebbe che gli iPhone <a href="http://www.oneapple.it/tag/jailbreak/" title="Jailbreak su oneApple">sbloccati</a> che utilizzano Cydia stiano per acquistare un nuovo aspetto, grazie ad una diversa interfaccia grafica della HomeScreen (a cui starebbe lavorando proprio Saurik, il creatore di Cydia): non più icone, ma una <strong>lunga lista delle applicazioni</strong>, con tanto di notifiche pendenti per ognuna, come segnala <a href="http://www.ispazio.net/70979/una-nuova-lockscreen-per-liphone-presto-su-cydia" title="Una nuova HomeScreen per iPhone presto su Cydia">iSpazio</a>.</p>
<p>Visto il successo (inaspettato) ottenuto da un suo <a href="http://www.teehanlax.com/blog/?p=1893" title="iPhone Needs a New Home">concept</a> per la SpringBoard di iPhone, Geoff Teehan ha pensato bene di mettersi in contatto con Jay Freeman (meglio noto come <a href="http://www.saurik.com/" title="Il sito ufficiale dello sviluppatore">Saurik</a> per dare il via alla effettiva realizzazione del progetto che, a quanto pare, non sarebbe ormai lontano dal venire alla luce.</p>
<p><span id="more-2825"></span></p>
<p>La nuova interfaccia, con il meteo in tempo reale e la lista scorrevole delle applicazioni, sembra parecchio lontana dallo stile Apple e, al contrario, ricorda molto alcuni Windows Phone, in particolare gli <a href="http://www.onemobile.it/tag/htc/" title="Notizie su oneMobile">HTC</a> ma, d&#8217;altronde, gli oltre 2 milioni di utenti che pare abbiano scelto Cydia e il jailbreak, lo hanno fatto perché preferiscono personalizzare fino in fondo il loro melafonino e, dunque, ci si può anche aspettare che preferiscano un aspetto più simile alla concorrenza.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;effettiva data di rilascio, lo stesso Teehan dice che non esiste ancora una data certa (a causa di un bug appena scoperto, che causa il crash dell&#8217;iPhone) ma sicuramente non manca molto e, per essere aggiornati in maniera più tempestiva è preferibile seguire il <a href="http://twitter.com/saurik" title="Pagina Twitter di Saurik">Twitter di Saurik</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mac Mods: ridare vita a computer spacciati</title>
		<link>http://apple.digital.it/mac-mods-ridare-vita-a-computer-spacciati-2596.html</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 08:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dock]]></category>
		<category><![CDATA[laptop]]></category>

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		<description><![CDATA[Una piccola disattenzione, un incidente non previsto, ed ecco che il nostro laptop si trasforma in spazzatura. Nella maggior parte dei casi, le riparazioni risultano esageratamente costose, tanto da rendere più conveniente l&#8217;acquisto un nuovo portatile. Tuttavia, con spirito d&#8217;ingegno &#8230; <a href="http://apple.digital.it/mac-mods-ridare-vita-a-computer-spacciati-2596.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una piccola disattenzione, un incidente non previsto, ed ecco che il nostro laptop si trasforma in spazzatura. Nella maggior parte dei casi, le riparazioni risultano esageratamente costose, tanto da rendere più conveniente l&#8217;acquisto un nuovo portatile. Tuttavia, con spirito d&#8217;ingegno e pazienza certosina si può dar nuova vita alle proprie macchine distrutte.</p>
<p>In rete vi sono moltissimi esempi su come riutilizzare Mac apparentemente morti. Proprio girovagando in cerca di soluzioni per il mio Macbook White defunto, mi sono imbattuto in un vecchio, ma attualissimo, <a href="http://wolphbite.com/blog/?p=62" title="My New Mac Pro Ultra Mini">articolo</a> che mostra lo stato dell&#8217;arte del Mac Mod. L&#8217;esperimento mostra come <strong>creare un Mac fisso</strong> a partire dalle parti riutilizzabili di un laptop. Un mini case, tastiera e mouse esterni, monitor, cavo mini dvi e diverse ore di lavoro: ecco un nuovo desktop pronto per l&#8217;uso.</p>
<p><span id="more-2596"></span></p>
<p>Qualsiasi modifica abbiate in mente è possibile, a patto di sottostare ad una sola condizione: la scheda madre deve essere funzionante. Elementi quali monitor, speaker e lettori ottici non sono fondamentali allo scopo della sperimentazione, ma, come è ovvio, la motherboard non deve aver subito danni, così come il suo sistema di raffreddamento.</p>
<p>Una volta testata la funzionalità della scheda logica, ci si può sbizzarrire. Viste le caratteristiche hardware dei laptop, si possono costruire con successo non solo computer fissi, ma anche <strong>mediacenter da collegare al televisore</strong> di casa, così da poter godere appieno di contenuti multimediali e, non ultimo, avvalersi delle varie fonti di streaming online direttamente dal proprio salotto. Ovviamente, utilizzare un Macbook da 1500 euro come surrogato di Apple TV non è il massimo dell&#8217;efficienza economica, ma se l&#8217;alternativa è il suo smaltimento in discarica, vale la pena provare. E qualora vi foste già cimentati in questa singolare esperienza di bricolage casalingo, raccontate la vostra esperienza nei commenti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Utilizzare OpenDNS con Leopard</title>
		<link>http://apple.digital.it/utilizzare-opendns-con-leopard-2586.html</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[leopard]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto spesso capita che i nostri siti Web preferiti risultino non raggiungibili o, nella migliore delle ipotesi, decisamente lenti nel caricarsi. Il problema deriva dai propri DNS: i server, forniti dal proprio provider, che si occupano di tradurre URL Web &#8230; <a href="http://apple.digital.it/utilizzare-opendns-con-leopard-2586.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso capita che i nostri siti Web preferiti risultino non raggiungibili o, nella migliore delle ipotesi, decisamente lenti nel caricarsi. Il problema deriva dai propri <strong>DNS</strong>: i server, forniti dal proprio provider, che si occupano di tradurre URL Web alfanumeriche in indirizzi IP gestibili dal browser.</p>
<p>Una comoda soluzione a tutti i problemi derivanti da DNS poco prestanti o sovraccarichi è l&#8217;installazione di <a href="http://www.opendns.com" title="OpenDNS Homepage">OpenDNS</a>, un servizio gratuito che permette una <strong>navigazione veloce</strong> e, non ultimo, <strong>sicura da attacchi</strong> di malware e phishing.</p>
<p>I server OpenDNS funzionano alla perfezione anche per la piattaforma Mac e, come si potrà constatare di seguito, la loro configurazione su Leopard è davvero molto semplice. Entriamo nel dettaglio:</p>
<p><span id="more-2586"></span></p>
<ul>
<li>Selezionare l&#8217;icona &#8220;<strong>Network</strong>&#8221; dal pannello &#8220;<strong>Preferenze di Sistema</strong>&#8220;;</li>
<li>Aperto &#8220;Network&#8221;, selezionare nel menu verticale di sinistra la propria connessione. Scegliere quindi l&#8217;opzione &#8220;<strong>Avanzate</strong>&#8221; in basso a destra;</li>
<li>Tra le varie opzioni del menu &#8220;Avanzate&#8221;, aprire il <strong>pannello &#8220;DNS&#8221;</strong>. Nel campo &#8220;<strong>Server DNS</strong>&#8221; cliccare su &#8220;+&#8221; e inserire i seguenti indirizzi: <strong>208.67.222.222</strong> e <strong>208.67.220.220</strong>;</li>
<li>Premere &#8220;Ok&#8221; e nella schermata iniziale di &#8220;Network&#8221; scegliere &#8220;<strong>Applica</strong>&#8220;. Da questo momento, i server OpenDNS risulteranno attivi.</li>
</ul>
<p>Per verificare di aver seguito la corretta procedura e, di conseguenza, accertarsi che la propria navigazione si avvalga di OpenDNS, basta collegarsi all&#8217;indirizzo <a href="http://www.opendns.com/welcome/" title="OpenDNS Welcome Page">http://www.opendns.com/welcome/</a>. Qualora i server di OpenDNS fossero stati inseriti correttamente, la pagina Web mostrerà un messaggio di benvenuto.</p>
<p>OpenDNS è, inoltre, installabile direttamente sul proprio <strong>modem router</strong>. La soluzione risulta molto comoda qualora si utilizzi una connessione condivisa fra più computer, in questo modo non si dovranno settare manualmente i DNS su ogni singola macchina. Per le singole procedure per ogni tipologia di modem/router si consiglia di visita l&#8217;<a href="https://www.opendns.com/start/router/" title="OpenDNS Router Page">apposita pagina</a> sul sito Web OpenDNS.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Scrivere sulla partizione Windows NTFS da Leopard</title>
		<link>http://apple.digital.it/scrivere-sulla-partizione-windows-ntfs-da-leopard-2585.html</link>
		<comments>http://apple.digital.it/scrivere-sulla-partizione-windows-ntfs-da-leopard-2585.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 07:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dock]]></category>
		<category><![CDATA[ntfs]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie a Boot Camp, da qualche anno è possibile avere una partizione Windows sul proprio Mac, ottenendo così il massimo da entrambi i sistemi operativi. Spesso, tuttavia, ci si trova nella situazione di dover spostare file da una partizione all&#8217;altra &#8230; <a href="http://apple.digital.it/scrivere-sulla-partizione-windows-ntfs-da-leopard-2585.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a <strong>Boot Camp</strong>, da qualche anno è possibile avere una partizione Windows sul proprio Mac, ottenendo così il massimo da entrambi i sistemi operativi. Spesso, tuttavia, ci si trova nella situazione di dover spostare file da una partizione all&#8217;altra e, non sempre, la procedura si rivela priva di problemi.</p>
<p>Di default, Boot Camp crea per Windows una partizione <strong>FAT32</strong>, perfettamente utilizzabile da Mac sia in lettura che in scrittura. Essendo, tuttavia, FAT32 un formato ormai obsoleto, molto spesso si deve convertire la propria partizione in <strong>NTFS</strong> e, proprio questo procedimento, crea i primi problemi di compatibilità fra le due piattaforme. Leopard, infatti, è in grado di leggere il file system NTFS ma <strong>non ha permessi in scrittura</strong>. In altre parole, risulta impossibile spostare un file dalla propria scrivania Leopard nella cartella Documenti di Windows senza dover avvalersi di supporti ottici o chiavette USB.</p>
<p><span id="more-2585"></span></p>
<p>Per ovviare al problema, esistono in rete diversi software, sia a pagamento che gratuiti. Il migliore tool gratuito in circolazione è sicuramente <a href="http://code.google.com/p/macfuse/" title="MacFuse Homepage">MacFuse</a>. Collegandosi all&#8217;<a href="http://code.google.com/p/macfuse/downloads/list" title="Macfuse download">apposita pagina MacFuse</a>, è possibile scaricare un pacchetto DMG contenente un software che, in pochi secondi, renderà Leopard completamente <strong>compatibile con il file system NTFS</strong>.</p>
<p>Scaricata e installata l&#8217;applicazione, infatti, sarà possibile scrivere sulla propria partizione Windows NTFS direttamente da Leopard, come se si trattasse di una normale cartella di OS X. La soluzione risulta di notevole comodità quando si vogliono copiare file di grandi dimensioni, dicendo così addio a continui riavvi di sistema, chiavette USB, supporti ottici e simili.</p>
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		<title>Bloccare applicazioni indesiderate all&#8217;avvio</title>
		<link>http://apple.digital.it/bloccare-applicazioni-indesiderate-allavvio-2591.html</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 08:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si installa un nuovo software o, in alternativa, un driver particolare per le proprie periferiche, spesso ci si ritrova davanti ad uno spiacevole inconveniente: l&#8217;apertura automatica all&#8217;avvio. Quando questi software non risultano essere di uso frequente, lo start up &#8230; <a href="http://apple.digital.it/bloccare-applicazioni-indesiderate-allavvio-2591.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si installa un nuovo software o, in alternativa, un driver particolare per le proprie periferiche, spesso ci si ritrova davanti ad uno spiacevole inconveniente: l&#8217;<strong>apertura automatica</strong> all&#8217;avvio. Quando questi software non risultano essere di uso frequente, lo start up automatico rappresenta una snervante perdita di tempo per il caricamento del proprio sistema. Prendendo familiarità con gli <strong>StartUp Items</strong> di OS X, si può ovviare molto facilmente al problema.</p>
<p>Ecco la procedura dettagliata per rimuovere elementi indesiderati all&#8217;avvio del sistema:
<ul>
<li>Aprire &#8220;<strong>Preferenze di Sistema</strong>&#8220;;</li>
<li>Scegliere dal menu &#8220;<strong>Account</strong>&#8221; il pannello &#8220;<strong>Elementi di Login</strong>&#8220;;</li>
<li><strong>Deselezionare</strong> dalla lista le applicazioni indesiderate, dopodiché chiudere la finestra &#8220;Account&#8221;.</li>
</ul>
<p><span id="more-2591"></span></p>
<p>Da questo momento, tutte le applicazioni deselezionate non verranno caricate automaticamente all&#8217;avvio di OSX.</p>
<p>La procedura può essere utilizzata anche per lo scopo inverso. Spesso, infatti, risulta molto comodo definire una lista di <strong>software utilizzati frequentemente</strong> da caricare in modo automatico all&#8217;accensione del proprio Mac. Basta, quindi, aggiungere al menu &#8220;Account&#8221; le proprie applicazioni preferite, semplicemente cliccando sul tasto &#8220;<strong>+</strong>&#8221; nel pannello &#8220;Elementi di Login&#8221;.</p>
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		<title>La TV sul Mac</title>
		<link>http://apple.digital.it/la-tv-sul-mac-2598.html</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 09:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dock]]></category>
		<category><![CDATA[elgato]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ci siamo&#8221;: così recita un famoso spot che annuncia l&#8217;imminente rivoluzione digitale televisiva. Proprio per questo, gli italiani si ritrovano a barcamenarsi nel mare infinito della scelta del decoder, sia satellitare che terrestre. Tra uno Zapper DTT, un TivùSat e &#8230; <a href="http://apple.digital.it/la-tv-sul-mac-2598.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ci siamo&#8221;: così recita <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8Ad0RwdnsKY" title="Spot Tivù DTT">un famoso spot</a> che annuncia l&#8217;imminente <strong>rivoluzione digitale televisiva</strong>. Proprio per questo, gli italiani si ritrovano a barcamenarsi nel mare infinito della scelta del decoder, sia satellitare che terrestre. Tra uno Zapper DTT, un <a href="http://www.tivù.it" title="Homepage Consorzio Tivù/TivùSat">TivùSat</a> e un&#8217;offerta HD <a href="http://www.sky.it/" title="Sky TV Homepage">Sky</a>, i Mac-user possono godere di un&#8217;alternativa in più: <strong>vedere la TV sul proprio computer</strong> targato Mela.</p>
<p>Per potersi avvalere della TV sul Mac occorre dotarsi di un <strong>ricevitore USB</strong> e di un software apposito. Per quanto riguarda i ricevitori, il mercato propone tantissime alternative, tuttavia le mac-compatibili sono quasi introvabili e, come non bastasse, con prezzi non di certo contenuti. Non vi è motivo di disperazione: software quali <strong>Elgato Eye TV</strong> sono in grado di rendere la gran parte dell&#8217;hardware TV nato per Windows <strong>compatibile</strong> con OSX.</p>
<p><span id="more-2598"></span></p>
<p>Una volta acquistato un ricevitore USB, sia esso satellitare o terrestre, bisogna installare un software in grado di decodificare il segnale e mostrare a schermo il flusso MPEG delle trasmissioni. Esistono ottime soluzioni a pagamento, come il sopracitato <a href="http://www.elgato.com" title="Elgato Homepage">Elgato Eye TV</a>, oppure software gratuiti open source, quali <a href="http://www.defyne.org/dvb/iTele.html" title="iTele Homepage">iTele</a>. Elgato, inoltre, produce anche hardware apposito per Mac ma è consigliabile procedere ad un&#8217;adeguata informazione prima dell&#8217;acquisto: spesso i dispositivi USB forniti non sono altro che dei <strong>rebrand di marche per Win</strong> (come ad esempio la Elgato DTT Stick, rebrand della Hauppage WIN-TV Nova Stick), decisamente più economiche.</p>
<p>I vantaggi della fruizione della TV digitale sul proprio computer Apple sono molteplici. Oltre alla perfetta integrazione con Front Row e la possibilità di riproduzione ad una risoluzione difficilmente raggiungibile dagli schermi TV, vi è la possibilità di registrare i propri programmi in MPEG 2, 4 e DivX, così da poterli comodamente archiviare sull&#8217;HD o masterizzarli su supporti DVD.</p>
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		<title>Stanchi del glossy screen? TechRestore vi riporta al matte</title>
		<link>http://apple.digital.it/stanchi-del-glossy-screen-techrestore-vi-riporta-al-matte-2181.html</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 07:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
				<category><![CDATA[MacBook]]></category>
		<category><![CDATA[Personalizzazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;introduzione di schermi glossy screen sui portatili Apple non ha soddisfatto tutti i Mac-user. In particolare, coloro che si trovano a lavorare con suite grafiche vengono continuamente disturbati dai riflessi che si formano sullo schermo. Da oggi TechRestore offre un &#8230; <a href="http://apple.digital.it/stanchi-del-glossy-screen-techrestore-vi-riporta-al-matte-2181.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;introduzione di schermi glossy screen sui portatili Apple non ha soddisfatto tutti i Mac-user. In particolare, coloro che si trovano a lavorare con suite grafiche vengono <strong>continuamente disturbati dai riflessi</strong> che si formano sullo schermo.</p>
<p>Da oggi <a href="http://www.techrestore.com" title="Techrestore Homepage">TechRestore</a> offre un <strong>servizio di replacement</strong> per i glossy screen dell&#8217;ultima serie Macbook Unibody. Per circa <strong>200 dollari</strong>, TechRestore sostituisce il vecchio schermo con un <strong>nuovo pannello matte</strong>, totalmente esente dal problema dei riflessi. Una soluzione definitiva e sicuramente più efficace delle anti glare cover proposte dal mercato.</p>
<p><span id="more-2181"></span></p>
<p>La società garantisce che risoluzione, profondità del colore e retroilluminazione LED rimarranno <strong>identiche all&#8217;originale</strong> dopo la sostituzione dello schermo. Il pannello montato presenta lo stesso bezel nero del modello glossy, per rendere il vostro computer esteticamente identico alle impostazioni di fabbrica. Il servizio viene espletato <strong>in sole 24 ore</strong> e il prezzo include anche i costi di spedizione e una <strong>garanzia della durata di un anno</strong>.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;offerta è attualmente disponibile solo per il mercato nordamericano ma, qualora avesse successo, non è da escludersi una sua estensione anche in Europa.</p>
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