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	<title>AppleHow to | Apple | Digital.it</title>
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	<description>Blog sul mondo Apple</description>
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		<title>OS X Lion: Versioni e Salvataggio Automatico</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 10:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Pietrafesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[How to]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuiamo il tour su OS X Lion, l&#8217;aggiornamento del sistema operativo di Apple rilasciato appena un mese fa esclusivamente su Mac App Store, andando a scoprire altre due delle interessanti novità: il salvataggio automatico e le Versioni, per quanto riguarda &#8230; <a href="http://apple.digital.it/os-x-lion-versioni-e-salvataggio-automatico-8714.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo il tour su <a href="http://apple.digital.it/tag/lion" Title="Tutte le news relative a Lion">OS X Lion</a>, l&#8217;aggiornamento del sistema operativo di Apple rilasciato appena un mese fa esclusivamente su <strong>Mac App Store</strong>, andando a scoprire altre due delle interessanti novità: il <strong>salvataggio automatico</strong> e le <strong>Versioni</strong>, per quanto riguarda la gestione dei documenti.</p>
<p><span id="more-8714"></span>In realtà, non si può dire che il <strong>Salvataggio Automatico</strong> sia effettivamente una novità: anche prima di <a href="http://apple.digital.it/tag/mac-os-x-lion" title="Le news su Lion">OS X 10.7</a> molte applicazioni consentivano di salvare automaticamente i file sui quali si stava lavorando. Quello che Apple ha fatto con Lion, però, è reinterpretare questo concetto, con lo scopo di rendere il tutto molto più semplice per gli utenti.</p>
<p>L&#8217;idea di Apple è semplice: i documenti vanno salvati solo la prima volta, appena creati, poi l&#8217;utente non dovrà più preoccuparsene e sarà il sistema operativo a farsi carico della registrazione automatica. Le app che supportano la nuova funzione salveranno una versione del documento ogni ora, quando ci si sta lavorando, o la registreranno in automatico alla chiusura della finestra dell&#8217;applicazione, anche quando questa avverrà in caso di errore.</p>
<p>In questo modo Cupertino, di fatto, azzera la possibilità di perdere o <strong>cancellare inavvertitamente</strong> il lavoro svolto: al riavvio dell’applicazione l&#8217;ultimo file aperto verrà riproposto esattamente come era, anche qualora non sia mai stato preventivamente salvato indicandone nome e posizione. Grazie a Lion, si ritroverà ancora il documento, pronto per essere ulteriormente modificato.</p>
<p>Scompaiono quindi le voci &#8220;Registra&#8221; e &#8220;Registra col nome&#8221; a favore di &#8220;Salva&#8221; e &#8220;<strong>Salva una versione</strong>&#8220;: un documento appena creato andrà ovviamente salvato, mentre in seguito ne verrà registrata una <strong>versione</strong>, ma senza occupare spazio inutile sull&#8217;hard disk, visto che verranno memorizzate solo le modifiche effettuate. Quando si vorrà creare una copia del documento, indipendente dalle sue versioni, si dovrà invece ricorrere alla voce del menù &#8220;<strong>Duplica</strong>&#8220;, che riprodurrà una copia identica alla versione attuale, ma da salvare nuovamente.</p>
<p>Una volta salvato il file, affianco al suo nome sulla finestra dell&#8217;applicazione comparirà un nuovo simbolo, un triangolo rovesciato, che permette di accedere ad un menù di scelta rapida contenente la voce &#8220;<strong>Sfoglia tutte le versioni</strong>&#8220;. Si avvierà un&#8217;interfaccia in stile <strong>Time Machine</strong> per permettere di visualizzare il documento nelle versioni precedenti, di ripristinarne le passate o semplicemente di copiarne alcune parti ed inserirle direttamente nel documento corrente.</p>
<p>Ad alcuni, le novità di Salvataggio automatico e Versioni potranno sembrare banalità, ma in realtà si tratta di piccoli accorgimenti utili a evitare disastri lavorativi, spesso dovuti a disattenzioni o stanchezza: con queste funzioni integrate a livello di sistema operativo sarà indubbiamente molto più semplice porre rimedio a eventuali errori.</p>
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		<title>OS X Lion: reset di Launchpad e scorrimento del mouse</title>
		<link>http://apple.digital.it/os-x-lion-reset-di-launchpad-e-scorrimento-del-mouse-8707.html</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 12:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
				<category><![CDATA[How to]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è già diffusamente parlato delle novità di OS X Lion, il nuovo sistema operativo di Apple. Fra queste, tuttavia, potrebbero esserci alcune feature non gradite a tutti gli utenti, come il blocco randomico di Launchpad oppure l&#8217;inversione dello scorrimento &#8230; <a href="http://apple.digital.it/os-x-lion-reset-di-launchpad-e-scorrimento-del-mouse-8707.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è già diffusamente parlato delle novità di <strong>OS X Lion</strong>, il nuovo sistema operativo di Apple. Fra queste, tuttavia, potrebbero esserci alcune feature non gradite a tutti gli utenti, come il blocco randomico di <strong>Launchpad</strong> oppure l&#8217;inversione dello scorrimento del mouse. Si tratta, però, di questioni di facilissima risoluzione, come spiegato di seguito.</p>
<p><span id="more-8707"></span>La prima versione di <a href="http://apple.digital.it/os-x-lion-launchpad-e-mission-control-8693.html" title="Launchpad e Mission Control">Launchpad</a>, l&#8217;elenco delle applicazioni installate in pieno stile <strong>iOS</strong>, potrebbe a volte presentare alcuni problemi con il software non direttamente scaricato da <strong>Mac App Store</strong>. Ad esempio, dopo aver installato un programma da supporto ottico, non sempre <strong>Launchpad</strong> lo mostra in lista aggiornando il parco dei software disponibili. </p>
<p>In attesa di una risoluzione ufficiale da parte di Cupertino, <a href="http://www.tech-recipes.com/rx/16916/os-x-lion-how-to-refresh-launchpad/" title="OS X Lion, risolvere i problemi di Launchpad">sarà sufficiente</a> raggiungere la cartella localizzata in &#8220;~/Library/Application Support/Dock&#8221; e cancellare tutti i database presenti marcati con l&#8217;estensione .db. A questo punto, basterà aprire il <strong>Terminale</strong> e ordinare il comando &#8220;killall dock&#8221;. Come molti sapranno, la stringa serve per forzare il refresh del dock e delle sue funzioni, compreso appunto <strong>Launchpad</strong>.</p>
<p>Un&#8217;altra questione che ha sollevato pareri contrastanti da parte dell&#8217;utenza è quella dello <strong>scorrimento del mouse</strong>. <a href="http://apple.digital.it/tag/mac-os-x-lion" title="Le news su Lion">OS X Lion</a> sembra essere un sistema operativo pensato specificatamente per un <strong>supporto touch</strong>, quale quello delle trackpad avanzate della linea Macbook o della periferica <strong>Magic Trackpad</strong>. Per questo motivo, lo scorrimento delle pagine è stato invertito affinché risponda in modo naturale ai movimenti della vita e, effettivamente, in termini di funzionalità touch si rivela una mossa vincente. Non lo è, tuttavia, quando si utilizza un mouse di produttori terzi, escluso quindi il <strong>Magic Mouse</strong> di Apple.</p>
<p>Anche in questo caso, la <a href="http://scottlinux.com/2011/07/20/os-x-lion-how-to-reverse-scroll-direction/" title="Scorrimento del mouse in Lion">risoluzione</a> è estremamente rapida. Basterà aprire le <strong>Preferenze di Sistema</strong>, dove a partire da OS X 10.7 le funzioni &#8220;<strong>Mouse</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Trackpad</strong>&#8221; sono state opportunamente differenziate, e togliere la spunta all&#8217;opzione che sincronizza lo scrolling alla direzione delle dita. Così facendo, si ritornerà alla modalità classica di utilizzo, esattamente come consuetudine sui sistemi operativi precedenti quali il recente Snow Leopard.</p>
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		<title>OS X Lion: Photo Booth e il riconoscimento facciale</title>
		<link>http://apple.digital.it/os-x-lion-photo-booth-e-il-riconoscimento-facciale-8703.html</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 08:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le varie novità di OS X Lion, una delle più simpatiche è certamente il miglioramento di Photo Booth, l&#8217;applicazione per ritratti fotografici che già aveva ottenuto un grande successo nelle versioni precedenti del sistema operativo di Apple. Il software &#8230; <a href="http://apple.digital.it/os-x-lion-photo-booth-e-il-riconoscimento-facciale-8703.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le varie novità di <strong>OS X Lion</strong>, una delle più simpatiche è certamente il miglioramento di <strong>Photo Booth</strong>, l&#8217;applicazione per ritratti fotografici che già aveva ottenuto un grande successo nelle versioni precedenti del sistema operativo di Apple. Il software riceve un corposo update e aggiunge anche il <strong>riconoscimento facciale</strong>, per effetti visivi sempre più esilaranti.</p>
<p><span id="more-8703"></span>Prima nuova feature di <strong>Photo Booth</strong> è la possibilità di utilizzo a pieno schermo, così come tutti i software Apple pensati per <a href="http://apple.digital.it/tag/mac-os-x-lion" title="Le news su Lion">Lion</a>, quale ad esempio la suite iLife. L&#8217;interfaccia a pieno schermo presenta un riquadro in legno circondato da tendine rosse, proprio a ricordare le cabine di scatto di una volta.</p>
<p>Per quanto riguarda gli effetti visivi, invece, è stata aggiunta una nuova pagina di distorsioni che si basano sul <strong>riconoscimento facciale</strong> elaborato da <strong>Polar Rose</strong>, una società recentemente acquisita da Apple e pronta al suo sbarco, il prossimo autunno, su <a href="http://apple.digital.it/apple-pensa-al-riconoscimento-facciale-per-ios-5-8592.html" title="Il riconoscimento facciale presto su iOS 5">iOS 5</a>. Tra questi, vi sono &#8220;Alieno&#8221;, &#8220;Rotazione&#8221;, &#8220;Scoiattolino&#8221;, &#8220;Colpo di fulmine&#8221;, &#8220;Confuso&#8221;, &#8220;Squadratura&#8221;, &#8220;Furore&#8221; e &#8220;Rana&#8221;. La peculiarità di questi nuovi effetti è l&#8217;analisi del volto della persona davanti alla <strong>webcam</strong>: se nelle versioni precedenti la distorsione rimaneva pressoché al centro dell&#8217;inquadratura, ora segue i movimenti del viso e, non ultimo, è capace di moltiplicarsi su tutti i volti dei presenti davanti all&#8217;obiettivo. Per fare un esempio, l&#8217;ingrandimento degli occhi di &#8220;alieno&#8221; verrà moltiplicato tante quante sono le persone presenti e seguirà tutti gli spostamenti del capo, così come dimostrato dalle immagini di test pubblicate da <a href="http://www.macgeneration.com/news/voir/203502/mac-os-x-lion-photo-booth" title="I test sul nuovo PhotoBooth">MacGeneration</a>.</p>
<p>In tema di modalità di scatto, non sono molti i cambiamenti di questa nuova versione di <strong>Photo Booth</strong>. Come di consueto, è disponibile la ripresa singola, quella video e quella in quattro quadranti, esattamente come le varie cabine per l&#8217;elaborazione di <strong>fototessere</strong>. In quest&#8217;ultimo caso, le fotografie vengono mostrate a schermo con un elegante presentazione inclinata, anche se l&#8217;esportazione delle stesse riporta invece la normale suddivisione verticale delle immagini.</p>
<p>Rimangono invariate, infine, le feature già presenti in <a href="http://apple.digital.it/tag/snow-leopard" title="Le news su Snow Leopard">Snow Leopard</a>, quali gli effetti artistici alla Andy Warhol, le distorsioni classiche e gli sfondi in movimento. Vale la pena precisare, in conclusione, come le funzioni <strong>Polar Rose</strong> richiedano una forte potenza di calcolo del processore, quindi non bisognerà troppo preoccuparsi se, durante l&#8217;utilizzo di <strong>MacBook</strong>, <strong>MacBook Air</strong> o <strong>MacBook Pro</strong>, le ventole iniziassero a funzionare alla massima velocità.</p>
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		<title>Creare una suoneria iPhone con GarageBand</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Pietrafesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno degli elementi che da sempre caratterizzano il periodo estivo è il tormentone musicale dell&#8217;anno e il bisogno irrinunciabile di avere questo brano come suoneria per il proprio cellulare. Certo, per chi non ha un iPhone la cosa è banale: &#8230; <a href="http://apple.digital.it/creare-una-suoneria-iphone-con-garageband-8686.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli elementi che da sempre caratterizzano il periodo estivo è il <a href="http://www.diredonna.it/tormentoni-destate-2011-da-danza-kuduro-a-shakira-48980.html" title="I tormentoni musicali su DireDonna">tormentone musicale</a> dell&#8217;anno e il bisogno irrinunciabile di avere questo brano come <strong>suoneria</strong> per il proprio cellulare. Certo, per chi non ha un <strong>iPhone</strong> la cosa è banale: basta avere l&#8217;mp3. Ma chi usa il melafonino come può fare? Bisogna necessariamente acquistare la suoneria da <strong>iTunes Store</strong>? La risposta è no: con un Mac con <a href="http://apple.digital.it/tag/garageband" Title="Notizie relative a Garageband">GarageBand</a> la si può creare facilmente.</p>
<p><span id="more-8686"></span>Iniziamo con il creare un nuovo progetto di <strong>GarageBand</strong> (necessaria almeno la versione 4.1.1) e scegliamo uno qualunque dei progetti proposti, quindi eliminiamo le tracce eventualmente presenti (Menù Traccia &#8211; Elimina traccia) e infine portiamo, con un semplice <strong>drag&amp;drop</strong>, il brano che vogliamo utilizzare nell&#8217;area di lavoro. Possiamo importarlo dal Finder o direttamente da iTunes, purché non sia stato acquistato da iTunes Store.</p>
<p>Ora sarà comodo cambiare la modalità di visualizzazione da &#8220;Misura&#8221; a &#8220;Durata&#8221; e quindi abilitare la <strong>modalità &#8220;Ciclo&#8221;</strong> nei controlli di trasporto: in questo modo comparirà, sopra la traccia, un <strong>righello</strong> giallo che indica la porzione del brano, scelta per creare la suoneria.</p>
<p><img src="http://apple.digital.it/files/2011/08/GarageBand1.jpg" alt="Garage Band" width="500" height="282" class="alignnone size-full wp-image-8701" /></p>
<p>Naturalmente il righello può essere spostato, in modo che coincida con la parte del brano da utilizzare come suoneria e può essere esteso a piacimento (con l&#8217;accortezza che la durata non superi i <strong>40 secondi</strong>, altrimenti il risultato dell&#8217;elaborazione non verrà riconosciuto come suoneria per <strong>iPhone</strong>). A questo punto, basterà accorciare l&#8217;mp3 tramite l&#8217;apposita funzione sul grafico della traccia e aggiungere, se desiderato, l&#8217;eventuale sfumatura di volume all&#8217;inizio e al termine del brano. Per far ciò, è sufficiente agire sulla linea dei decibel della traccia, che appare sotto la stessa attivati i comandi di volume tramite i menu a tendina di sinistra.</p>
<p>Ora non rimane che inviare la suoneria a iTunes per la successiva sincronizzazione con il vostro iPhone: dal menù di GarageBand &#8220;Condividi&#8221;, scegliete la voce &#8220;Invia suoneria ad iTunes&#8221; e il gioco è fatto. Troverete la <strong>suoneria</strong> appena creata nella sezione &#8220;Suonerie&#8221; di iTunes.</p>
<p>Un&#8217;ultima nota: se non avete un <strong>iPhone</strong> ma volete comunque creare una suoneria per il vostro telefono cellulare, GarageBand <a href="http://support.apple.com/kb/ht1036?viewlocale=it_IT" Title="Pagina di supporto Apple">permette anche questo</a>. Sarà sufficiente, nel pannello &#8220;Avanzate&#8221;, scegliere le giuste impostazioni per il vostro dispositivo ed esportare il brano non verso iTunes, ma su disco.</p>
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		<title>OS X Lion: Launchpad e Mission Control</title>
		<link>http://apple.digital.it/os-x-lion-launchpad-e-mission-control-8693.html</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Pietrafesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuiamo a esplorare le caratteristiche dell&#8217;ultimo sistema operativo di Apple, OS X Lion, dedicandoci a due funzionalità che, come tutto il sistema operativo, mirano a ridurre la distanza tra l&#8217;utente ed il computer, rendendo ancora più semplice ed immediato l&#8217;uso &#8230; <a href="http://apple.digital.it/os-x-lion-launchpad-e-mission-control-8693.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo a esplorare le caratteristiche dell&#8217;ultimo sistema operativo di Apple, <a href="http://apple.digital.it/tag/mac-os-x-lion/" Title="Tutti gli articoli dedicati a Lion">OS X Lion</a>, dedicandoci a due funzionalità che, come tutto il sistema operativo, mirano a ridurre la distanza tra l&#8217;utente ed il computer, rendendo ancora più semplice ed immediato l&#8217;uso del Mac: <strong>Launchpad</strong>, per gestire le applicazioni nella maniera più intuitiva come avviene su un iPad, e <strong>Mission Control</strong>, l&#8217;evoluzione di Spaces ed Exposé, per avere tutto ciò su cui si sta lavorando a portata di click.</p>
<p><span id="more-8693"></span><strong>Launchpad</strong> è una delle nuove icone presenti sul Dock e trasporta in <strong>OS X</strong> il metodo di gestione delle applicazioni sperimentato e largamente approvato dagli utenti di <a href="http://apple.digital.it/tag/ios/" Title="Tutte le news su iOS">iOS</a>: un click sull&#8217;icona e tutte le applicazioni installate sul Mac vengono portate in primo piano, organizzate in schermate che, come avviene su <strong>iPad</strong> o <strong>iPhone</strong>, possiamo scorrere semplicemente sfiorando il Trackpad o il Magic Mouse o, in alternativa, tramite i comandi freccia da tastiera.</p>
<p>Come in <strong>iOS</strong>, troviamo le <strong>cartelle di applicazioni</strong> e allo stesso modo possiamo crearne di nuove: semplicemente trascinando l&#8217;icona di un&#8217;app su un&#8217;altra e dare un nome alla nuova cartella. Analogamente, per togliere un&#8217;app da una cartella basterà trascinarla fuori e per disinstallare un&#8217; applicazione, magari scaricata dal <a href="http://apple.digital.it/tag/mac-app-store">Mac App Store</a>, sarà sufficiente fare un click prolungato sulle app per vederle tremolare e quindi poterle eliminare selezionando l&#8217;icona a forma di X che compare su di esse.</p>
<p>Parliamo ora di <strong>Mission Control</strong>: tutte le finestre aperte, tutte le scrivanie attive e la Dashboard sono riorganizzate in un unica schermata, semplicemente con un click sull&#8217;icona di Mission Control o con la pressione del <strong>tasto F3</strong>. In alto troviamo le miniature della dashboard e delle diverse scrivanie attive (spostando il mouse in alto a destra abbiamo anche la possibilità di aggiungere un nuovo spazio); al centro, organizzate razionalmente per applicazione, tutte le finestre aperte nell&#8217;attuale spazio di lavoro ed infine, in basso, il Dock, che permette di lanciare altre App.</p>
<p>Come avveniva per &#8220;Spaces&#8221; ed &#8220;Exposé&#8221;, Mission Control è profondamente integrato con i <strong>tasti funzione</strong> e con gli angoli attivi dello schermo; vediamo quali sono le associazioni di default nel pannello Mission Control di Preferenze di sistema:</p>
<ul>
<li><strong>F3</strong>: attiva Mission Control;</li>
<li><strong>F10</strong>: Mission Control mostra tutte le finestre dell&#8217;app in primo piano, raggruppando in basso le icone di tutti i relativi documenti aperti di recente (anche se sono attualmente chiusi);</li>
<li><strong>F11</strong>: mostra la scrivania attiva, spostando alle estremità dello schermo tutte le finestre aperte;</li>
</ul>
<p>Queste stesse scelte possono essere associate, se lo trovate più comodo, agli <strong>angoli attivi</strong> dello schermo e potete anche sceglierne uno che attivi <strong>Launchpad</strong>.</p>
<p>L&#8217;assegnazione di un&#8217;applicazione a una specifica scrivania è, come in passato, possibile e intuitiva: basta trascinare la finestra di un&#8217;applicazione sul bordo dello schermo per passare allo spazio adiacente, ma anche in Mission Control basterà portare l&#8217;icona dell&#8217;app sulla miniatura dello spazio che ci interessa. Possiamo anche assegnare permanentemente un&#8217;app ad una determinata scrivania, semplicemente con un click prolungato sull&#8217;icona dell&#8217;applicazione e quindi selezionando, dal menù Opzioni, la voce &#8220;Assegna a questo desktop&#8221;.</p>
<p>In conclusione, con <strong>Launchpad</strong> e <strong>Mission Control</strong>, Apple fa un deciso passo avanti per rendere il suo OS Desktop sempre più semplice ed intuitivo. E chissà che questo non sia anche un assaggio del futuro che ci aspetta: il superamento della metafora della scrivania a favore di un launcher immediato e di facile utilizzo in prospettiva di un computer completamente <a href="http://apple.digital.it/nuovo-imac-da-22-pollici-touchscreen-per-apple-2971.html" Title="Un iMac Touchscreen per Apple">touchscreen</a>.</p>
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		<title>Tutte le gesture di OS X Lion</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Falanga</dc:creator>
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		<description><![CDATA[OS X Lion è arrivato da poche settimane e sono ancora numerose le feature da scoprire per gli utenti della Mela di Cupertino. Tra queste vi sono sicuramente le nuove gesture multitouch, le quali potranno inizialmente rappresentare un ostacolo ma &#8230; <a href="http://apple.digital.it/tutte-le-gesture-di-os-x-lion-8608.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OS X Lion</strong> è <a href="http://apple.digital.it/os-x-lion-disponibile-per-il-download-8503.html" title="Lion su Mac App Store">arrivato</a> da poche settimane e sono ancora numerose le feature da scoprire per gli utenti della Mela di Cupertino. Tra queste vi sono sicuramente le nuove <strong>gesture multitouch</strong>, le quali potranno inizialmente rappresentare un ostacolo ma che, una volta comprese, possono semplificare l&#8217;esecuzione di numerose operazioni.</p>
<p><span id="more-8608"></span>La gesture più importante a due dita è sicuramente lo <strong>scrolling delle pagine</strong>: in <a href="http://apple.digital.it/tag/mac-os-x-lion" title="Le news su Lion">Lion</a> risulta attiva di default la modalità &#8220;naturale&#8221;, la cui direzione per lo scorrimento è opposta a quella disponibile in <strong>Snow Leopard</strong>. Sfiorando con due dita il trackpad dal basso verso l&#8217;alto si scorre infatti verso il basso, mentre dall&#8217;alto verso il basso si scorre nella direzione opposta. Per ripristinare la precedente configurazione è sufficiente accedere al menù <strong>Trackpad</strong> presente in Preferenze di Sistema e deselezionare la voce &#8220;Direzione scorrimento: naturale&#8221; nella scheda &#8220;Scorri e zoom&#8221;.</p>
<p>Tra le altre gesture a due dita figura lo <strong>zoom</strong>: effettuando un <strong>doppio tap</strong> sul trackpad è possibile infatti zoomare l&#8217;area ove è presente il puntatore del mouse in stile iPhone. Lo zoom può essere inoltre effettuato mediante il classico <strong>pizzichio</strong> dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno sul trackpad, mentre quello dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno permette di diminuire l&#8217;ingrandimento. Sempre alle due dita è legata la <strong>navigazione</strong> in alcune applicazioni come <strong>Safari</strong>: per passare da una pagina all&#8217;altra della cronologia è sufficiente infatti sfiorare in avanti o indietro due dita sul trackpad, con un effetto grafico piuttosto gradevole.</p>
<p>Passando alle tre dita, invece, il nome più importante è quello di <strong>Launchpad</strong>: il nuovo strumento può essere infatti lanciato in maniera rapida con un pizzichio a tre dita sul trackpad dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno, mentre il movimento opposto permette di chiuderlo. Effettuando invece prima il pizzichio dall&#8217;interno all&#8217;esterno viene visualizzata la <strong>scrivania</strong> e ancora una volta il movimento opposto ripristina la situazione precedente. Un tap a tre dita su una parola all&#8217;interno di alcune applicazioni permette, invece, di effettuarne una ricerca rapida all&#8217;interno del dizionario.</p>
<p>Con quattro dita si può poi passare da uno<strong> Space</strong> all&#8217;altro, muovendole in avanti o all&#8217;indietro a seconda delle necessità. Un movimento dal basso verso l&#8217;alto delle stesse permette invece di eseguire <strong>Mission Control</strong>, tramite il quale è possibile visualizzare tutte le applicazioni aperte e le rispettive finestre. Sempre con quattro dita, infine, è possibile scorrere tra le varie pagine delle applicazioni lanciate in modalità schermo intero.</p>
<p><object width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/XlpiNvzYcng&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="movie"  value="http://www.youtube.com/v/XlpiNvzYcng&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
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		<item>
		<title>Come caricare le foto dell&#8217;iPhone su Google+</title>
		<link>http://apple.digital.it/come-caricare-le-foto-delliphone-su-google-8415.html</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 11:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Ghidotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[How to]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato pubblicato sulle pagine di Mashable un interessante tutorial utile per tutti i possessori di iPhone (o altri device iOS) che desiderano caricare le proprie immagini sul profilo di Google+, il nuovo social network lanciato dal colosso di Mountain &#8230; <a href="http://apple.digital.it/come-caricare-le-foto-delliphone-su-google-8415.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato pubblicato sulle pagine di <a href="http://mashable.com/2011/07/10/iphone-pics-to-google-plus/#view_as_one_page-gallery_box1839" title="Come caricare le immagini dell'iPhone su Google+, su Mashable">Mashable</a> un interessante tutorial utile per tutti i possessori di iPhone (o altri device iOS) che desiderano caricare le proprie immagini sul profilo di <strong>Google+</strong>, il nuovo social network lanciato dal colosso di Mountain View a fine giugno. Tutto ciò che occorre per eseguire l&#8217;operazione sono una connessione Internet e il software <strong>Piconhand</strong>, in download gratuito sulle pagine dell&#8217;<a href="http://itunes.apple.com/it/app/piconhand-picasa-web-albums/id377598190?mt=8" title="Piconhand sull'App Store">App Store</a>.</p>
<p><span id="more-8415"></span>Innanzitutto è necessario eseguire il login con le proprie credenziali del Google Account, in modo da poter vedere l&#8217;elenco degli <strong>album fotografici</strong> già caricati sul servizio <strong>Picasa</strong>. A questo punto accedere alle Impostazioni del sistema e, nel menu Localizzazione, assicurarsi che l&#8217;opzione associata a Piconhand sia attiva.</p>
<p><a href="http://apple.digital.it/come-caricare-le-foto-delliphone-su-google-8415.html/01-2" rel="attachment wp-att-8418"><img src="http://apple.digital.it/files/2011/07/01.jpg" alt="Piconhand (Mashable)" width="500" height="282" class="alignnone size-full wp-image-8418" /></a></p>
<p>Verrà poi chiesto di creare un nuovo album, a cui assegnare un nome che renderà in seguito più semplice la sua gestione in <a href="http://android.digital.it/tag/google-plus" title="News su Google+">Google+</a>. È possibile, ad esempio, chiamarlo Amici, oppure Lavoro, in modo da poterlo condividere in un secondo momento esclusivamente con specifiche <strong>Cerchie</strong> create all&#8217;interno del social network. Dopodiché è sufficiente selezionare una cartella presente sui server Picasa e premere il tasto Start per dare il via all&#8217;<strong>upload</strong> vero e proprio.</p>
<p><a href="http://apple.digital.it/come-caricare-le-foto-delliphone-su-google-8415.html/02-2" rel="attachment wp-att-8419"><img src="http://apple.digital.it/files/2011/07/02.jpg" alt="Piconhand (Mashable)" width="500" height="282" class="alignnone size-full wp-image-8419" /></a></p>
<p>Una volta terminata l&#8217;operazione, dal profilo del social network è possibile vedere le immagini appena caricate, così da decidere con chi e in che modo condividerle. Va comunque precisato che, una volta pubblicata l&#8217;<strong>applicazione ufficiale Google+</strong> sull&#8217;App Store (al momento in fase di <a href="http://android.digital.it/google-le-applicazioni-per-android-e-ios-8958.html" title="Google+, le applicazioni per Android e iOS">approvazione</a>), non sarà più necessario ricorrere a questo tipo di tutorial per l&#8217;interazione e il caricamento dei contenuti sulla piattaforma di bigG.</p>
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		<item>
		<title>OS X Lion, l&#8217;upgrade e le applicazioni compatibili</title>
		<link>http://apple.digital.it/os-x-lion-lupgrade-e-le-applicazioni-compatibili-8278.html</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 07:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Grigis</dc:creator>
				<category><![CDATA[How to]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x lion]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancano pochi giorni al rilascio di OS X Lion, il primo sistema operativo targato Apple privo del suffisso &#8220;Mac&#8221;. La pubblicazione dell&#8217;ultima versione di Snow Leopard, la 10.6.8, ha preparato il sistema operativo per l&#8217;accoglimento del nuovo felino, ma quali &#8230; <a href="http://apple.digital.it/os-x-lion-lupgrade-e-le-applicazioni-compatibili-8278.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano pochi giorni al rilascio di <strong>OS X Lion</strong>, il primo sistema operativo targato Apple privo del suffisso &#8220;Mac&#8221;. La pubblicazione dell&#8217;ultima versione di <strong>Snow Leopard</strong>, la 10.6.8, ha preparato il sistema operativo per l&#8217;accoglimento del nuovo felino, ma quali sono i passi da compiere per effettuare un upgrade senza problemi di sorta?</p>
<p><span id="more-8278"></span>Gran parte delle informazioni le ha già fornite Apple nell&#8217;<a href="http://www.apple.com/it/macosx/how-to-buy/" title="Consigli per passare a Lion">apposita pagina</a> dedicata a <strong>Lion</strong>. <strong>OS X 10.7</strong>, infatti, non sarà un sistema operativo garantito a tutti, ma avrà dei requisiti più rigidi rispetto alle generazioni dei suoi precedenti. Per prima cosa, perciò, bisogna controllare il tipo di <strong>processore</strong> in uso sulla propria macchina. Dal menu Mela, è necessario quindi scegliere &#8220;Informazioni su questo Mac&#8221; ed accettarsi di utilizzare un MacIntel. Un chipset <strong>Intel</strong>, tuttavia, non è di per sé sufficiente ad accertare la compatibilità con <strong>Lion</strong>: sono supportati solo i sistemi a 64 bit, quindi i Core 2 Duo, Core i3, Core i5, Core i7 e gli Xeon. Di conseguenza, sono esclusi dall&#8217;aggiornamento tutti i prodotti Apple con processore Inter Core Solo e <strong>Intel Core Duo</strong>, ovvero gli iMac, Macbook, MacBook Pro e Mac Mini rilasciati tra il 2005 e i primi mesi del 2007.</p>
<p>Accertata la compatibilità della propria macchina, si deve procedere all&#8217;installazione dell&#8217;<a href="http://apple.digital.it/mac-os-x-10-6-8-disponibile-per-il-download-8264.html" title="L'ultimo aggiornamento di Snow Leopard">aggiornamento 10.6.8</a>, sia in modalità &#8220;Aggiornamento Software&#8221; che nel comodo pacchetto &#8220;Combo&#8221;, che permette il passaggio anche da versioni di <strong>Snow Leopard</strong> non contigue. Come spiegato qualche giorno fa, l&#8217;ottavo upgrade di Snow Leopard prepara Mac App Store per il download e l&#8217;installazione di Lion. E proprio su <strong>Mac App Store</strong> è bene controllare il corretto inserimento del proprio <strong>account iTunes</strong>, così da non essere colti impreparati il giorno del rilascio. Una volta reso disponibile <strong>OS X 10.7</strong>, sarà sufficiente sborsare 23,99 euro per l&#8217;acquisto, attendere il download degli oltre 3 GB di dmg e seguire le istruzioni a schermo. Qualora la connessione Internet dovesse essere troppo lenta, gli <strong>Apple Store</strong> di tutto il globo forniranno degli <strong>hotspot gratuiti</strong> ad alta velocità per effettuare lo scaricamento dal proprio laptop e, addirittura, dal proprio iMac, in quest&#8217;ultimo caso però tramite appuntamento con un Mac Genius.</p>
<p>Queste le indicazioni tecniche, ma cosa fare per gli eterni dubbi su backup e sulla compatibilità delle <strong>applicazioni</strong>? Il passaggio a <strong>Lion</strong> dovrebbe lasciare il Mac nelle stesse condizioni del precedente Snow Leopard, ovvero con tutti i programmi in uso e i relativi documenti, quali fotografie o MP3, perfettamente intatti. Vale però la pena di effettuare un <strong>backup</strong> prima di questa operazione, perché in caso di eventuali errori potrebbe essere anche necessario inizializzare il disco fisso. Si può procedere, quindi, tramite un disco esterno, sia in modalità manuale che nel comodissimo metodo &#8220;<strong>Time Machine</strong>&#8220;.</p>
<p>La nota davvero dolente, tuttavia, potrebbe provenire dalle <strong>applicazioni</strong>. Non è detto, infatti, che tutti i programmi installati siano compatibili con Lion, almeno nei primi mesi del suo rilascio, ovvero il tempo necessario alle varie software house di aggiornarsi. Fortunatamente il sito &#8220;<strong>Roaring Apps</strong>&#8221; sta compilando un <a href="http://roaringapps.com/" title="Le applicazioni compatibili con Lion">database di programmi</a> compatibili, diviso in quattro categorie: in verde i funzionanti, in rosso i vetusti, in giallo gli instabili e in blu quello non ancora testati. Giusto per citarne alcuni, la suite di <strong>Microsoft Office 2011</strong> è perfettamente funzionante, così come Coda o Alfred, mentre alcuni software illustri sembrano avere dei problemi. Skype, Firefox 5 e addirittura <strong>Pages</strong> e <strong>Keynote</strong> di Apple sono marcati in giallo con la dicitura &#8220;some problems&#8221;, mentre falliscono il test gran parte delle applicazioni che fanno uso intensivo delle librerie <strong>OpenGL</strong>, come l&#8217;ultimo viewer di SecondLife. Nulla è dato sapere, invece, sulla suite <strong>CS5 di Adobe</strong>, che risulta nella lista dei programmi non ancora ufficialmente testati.</p>
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		<item>
		<title>Avviare Mac OS X Lion da chiavetta USB</title>
		<link>http://apple.digital.it/avviare-mac-os-x-lion-da-chiavetta-usb-8099.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 11:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Pietrafesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[How to]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x lion]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sappiamo, nel mese di luglio sarà reso disponibile il nuovo sistema operativo di Apple, OS X Lion, che introdurrà moltissime novità (Apple dichiara 250 nuove features) per gli utenti mac. Tra queste, quella che forse più di tutte ci &#8230; <a href="http://apple.digital.it/avviare-mac-os-x-lion-da-chiavetta-usb-8099.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sappiamo, nel mese di luglio sarà reso disponibile il nuovo sistema operativo di Apple, <strong>OS X Lion</strong>, che introdurrà moltissime novità (Apple dichiara <a href="http://www.apple.com/it/macosx/whats-new/features.html" Title="Tutte le novità di Lion">250 nuove features</a>) per gli utenti mac. Tra queste, quella che forse più di tutte ci ha sorpreso, è stata l&#8217;eliminazione dei supporti fisici (DVD o Flash drive) per l&#8217;installazione: Lion si acquisterà e installerà direttamente dal <strong>Mac App Store</strong>.</p>
<p><span id="more-8099"></span>Gli utenti registrati come <strong>sviluppatori</strong> hanno già la possibilità si sperimentare questa novità, scaricando una versione test di Lion dal <strong>Mac App Store</strong>. Si tratta di una versione dedicata esclusivamente ai developer, ma che ha permesso già di <a href="http://www.blogchampion.com/blog/2011/3/12/how-to-create-a-bootable-mac-os-x-lion-usb-installer-from-ap.html" Title="Lion avviabile da USB">individuare</a> come realizzare una copia avviabile del sistema operativo, in modo da poter effettuare l&#8217;<strong>installazione da un&#8217;USB-KEY</strong>.</p>



	<div class="ngg-gallery-inside" id="ngg-gallery-193-8099">
		<strong class="title">Galleria</strong>
		<ul class="custom-list">
		<!-- Thumbnails -->
										<li id="ngg-image-1726" class="cl-item ngg-gallery-thumbnail-box"  >
					<a href="http://apple.digital.it/mac-os-x-lion-da-chiavetta-8104.html">
						<img alt="install-mac-os-x-copy-installesd-dmg" src="http://apple.digital.it/wp-content/blogs.dir/4/files/lion-usb-boot/thumbs/thumbs_install-mac-os-x-copy-installesd-dmg.png" />					</a>
				</li>
															<li id="ngg-image-1727" class="cl-item ngg-gallery-thumbnail-box"  >
					<a href="http://apple.digital.it/mac-os-x-lion-da-chiavetta-8104.html">
						<img alt="install-mac-os-x-paste-item" src="http://apple.digital.it/wp-content/blogs.dir/4/files/lion-usb-boot/thumbs/thumbs_install-mac-os-x-paste-item.png" />					</a>
				</li>
															<li id="ngg-image-1728" class="cl-item ngg-gallery-thumbnail-box"  >
					<a href="http://apple.digital.it/mac-os-x-lion-da-chiavetta-8104.html">
						<img alt="install-mac-os-x-show-package-contents" src="http://apple.digital.it/wp-content/blogs.dir/4/files/lion-usb-boot/thumbs/thumbs_install-mac-os-x-show-package-contents.png" />					</a>
				</li>
													</ul>
	</div>

<p>Quando acquisteremo <strong>Lion</strong>, scaricheremo dallo store un installer, della dimensione di circa 3 GB. Una volta completato il download, ecco i passi da seguire per ottenerne una copia installabile da porta USB:</p>
<ol>
<li>ctrl+click sull&#8217;installer e scegliere &#8220;Mostra il contenuto del pacchetto&#8221;;</li>
<li>spostarsi nella cartella &#8220;Contents&#8221; e quindi in &#8220;SharedSupport&#8221;;</li>
<li>copiare il file &#8220;InstallESD.dmg&#8221; in una cartella temporanea;</li>
<li>utilizzare Utility Disco per trasferire l&#8217;immagine su un drive USB avviabile.</li>
</ol>
<p>Per chi è a digiuno di &#8220;<strong>Utility Disco</strong>&#8221; è disponibile un <a href="http://www.blogchampion.com/blog/2011/3/12/how-to-create-a-bootable-usb-drive-installer-from-a-dmg-pack.html" Title="Creare un disco USB avviabile">tutorial</a> completo per rendere un&#8217;USB-KEY avviabile: si tratta di scegliere il pannello &#8220;Ripristino&#8221; dove si potrà indicare, nel campo &#8220;Sorgente&#8221;, la posizione del file DMG che si vuole trasferire e nel campo &#8220;Destinazione&#8221; il disco USB da rendere bootabile, spuntare l&#8217;opzione &#8220;Inizializza destinazione&#8221; e avviare l&#8217;operazione con il tasto &#8220;Ripristina&#8221;.</p>
<p>La notizia del <strong>Mac App Store</strong> come probabile unico canale per l&#8217;acquisto di Lion ha sicuramente spiazzato chi, pur disponendo di un Mac compatibile con requisiti del nuovo sistema, non era ancora passato a <strong>Snow Leopard</strong> o chi, desiderava dare una ripulita al suo Mac e pensava di inizializzare e installare. Allo stato attuale, invece, sembra che entrambe queste possibilità saranno garantite.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Abilitare le multitasking gesture in iOS 4.3</title>
		<link>http://apple.digital.it/abilitare-le-multitasking-gesture-in-ios-4-3-7245.html</link>
		<comments>http://apple.digital.it/abilitare-le-multitasking-gesture-in-ios-4-3-7245.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 15:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Ghidotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[How to]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[ios 4.3]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[multitasking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oneapple.it/?p=7245</guid>
		<description><![CDATA[Una guida passo passo, breve e molto semplice, per abilitare le multitasking gestures sui dispositivi iPad con iOS 4.3 <a href="http://apple.digital.it/abilitare-le-multitasking-gesture-in-ios-4-3-7245.html">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella versione finale di <a href="http://www.oneapple.it/tag/ios/" title="Post su iOS 4.3">iOS 4.3</a>, Apple ha deciso di non rendere utilizzabili le funzionalità legate alle cosiddette <strong>multitasking gesture</strong>, ovvero ai comandi che, attraverso l&#8217;interazione di quattro o cinque dita con lo schermo, consentono di effettuare lo switch istantaneo tra le applicazioni in esecuzione su <strong>iPad</strong>. C&#8217;è però chi ha trovato il modo di abilitare l&#8217;opzione anche nella release definitiva della piattaforma, rendendola così fruibile da tutti e non esclusivamente in via sperimentale agli sviluppatori.</p>
<p><span id="more-7245"></span></p>
<p><img src="http://www.oneapple.it/files/2011/03/01.jpg" alt="Multitasking gesture" /></p>
<p>Come riporta un breve ma esplicativo tutorial comparso su <a href="http://www.engadget.com/2011/03/14/how-to-enable-multitasking-gestures-in-ios-4-3/" title="Il tutorial su Engadget">Engadget</a>, chi desidera accedere alle multitasking gesture deve per forza di cose installare il software <strong>Xcode</strong>, la cui versione 4 è disponibile per il <a href="http://itunes.apple.com/it/app/xcode/id422352214?mt=12" title="Download Xcode per Mac OS X">download</a> al prezzo di 3,99 euro. Una volta scaricato il pacchetto da 4,24 GB, ci si troverà di fronte alla schermata principale, dove non bisognerà far altro che premere il pulsante &#8220;<strong>Use for Development</strong>&#8220;.</p>
<p><img src="http://www.oneapple.it/files/2011/03/02.jpg" alt="Multitasking gesture in iOS 4.3" /></p>
<p>A questo punto l&#8217;iPad dovrebbe comparire tra i <strong>dispositivi connessi</strong> al computer. Se così non fosse, lo si troverà nell&#8217;elenco &#8220;device&#8221; sulla parte sinistra della schermata. Xcode mostrerà poi un modulo per l&#8217;inserimento delle credenziali fornite agli <strong>sviluppatori</strong>, ma basterà annullare l&#8217;operazione per proseguire.</p>
<p><img src="http://www.oneapple.it/files/2011/03/03.jpg" alt="Multitasking gesture in iOS 4.3" /></p>
<p>Dopo aver disconnesso il tablet, sarà sufficiente dare un&#8217;occhiata tra le varie opzioni presenti nel <strong>menu Impostazioni</strong>, fino a trovare la casella da spuntare per abilitare le multitasking gesture. Da verificare l&#8217;efficacia del procedimento su <strong>iPhone</strong>.</p>
<p><img src="http://www.oneapple.it/files/2011/03/04.jpg" alt="Multitasking gesture in iOS 4.3" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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