La questione Carrier IQ sta travolgendo l’intero ambito mobile, con giustificate preoccupazioni da parte dell’utenza di dispositivi iOS, Android, BlackBerry e Symbian in merito all’utilizzo dei dati personali raccolti dal rootkit. Apple non ne è esente, con la società di Cupertino messa sotto esame dall’ente tedesco The Bavarian State Authority for Data Protection, per capire cosa ha finora comportato l’impiego del software sui prodotti della mela morsicata.
Ne ha parlato Bloomberg nelle ore scorse, dopo che Apple ha confermato l’esistenza del problema nei device equipaggiati con iOS 5, promettendo al più presto il rilascio di un aggiornamento che ponga definitivamente fine alla vicenda.
Abbiamo deciso di concludere il supporto a Carrier IQ in iOS 5 nella maggior parte dei nostri prodotti e di eliminarlo in modo definitivo con il prossimo update.
Rassicuriamo comunque che l’invio di informazioni riguardanti i dispositivi è sempre avvenuto in forma del tutto anonima e criptata, solo nel caso in cui gli utenti hanno deciso di fornire il proprio consento. Anche allora, Apple non ha mai raccolto alcun dato di tipo personale.
Rassicurazioni comunque non sufficienti a calmare il polverone mediatico scatenato dalla scoperta del programmatore Trevor Eckhart, che nei giorni scorsi ha segnalato la possibilità che operatori e la stessa Carrier IQ facciano utilizzi non consentiti di informazioni personali prelevate dagli smartphone.
In particolare, è Android il sistema operativo che sembra essere più esposto al rischio, tanto da spingere al celere sviluppo di un’applicazione, denominata Voodoo IQ, in grado di effettuare una scansione del device e rintracciare eventuali azioni sospette.
Se vuoi aggiornamenti su Carrier IQ: la Germania chiede spiegazioni ad Apple inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
Mi chiedo come mai abbiate glissato sulla questione per due giorni, rinunciando alle migliaia di visite che questi avrebbe comportato, per arrivare dopo su di una vicenda che sembrava non volevate toccare e dicendo che android è quello più esposto quando invece la cosa più interessante è che sui telefoni google experience (cioè quelli supportati direttamente da google, la famiglia nexus per intenderci) il rootkit non é stato trovato. Mi chiedo anche come mai avete glissato sulla vittoria di samsung su Apple in Australia, quando invece una vittoria di Apple, anche fosse in Andorra, non vi dimenticate mai di postarla, e anche come mai non abbiate parlato del secondo iphone esploso in Brasile. Poi non incavolatevi se vi do dei fanboy
di Rocker Rabbit - 3 dicembre 2011 - 09:56
Sarebbe bastato qualche click per evitare una polemica inutile in partenza.
Click http://multimedia.digital.it/carrier-iq-spia-chi-ha-un-iphone-android-blackberry-o-symbian-9749.html
Click http://android.digital.it/carrier-iq-unapp-android-per-controllare-lo-smartphone-10841.html
Buon fine settimana
di Cristiano Ghidotti - 4 dicembre 2011 - 02:20
Si peccato che nel vostro articolo questa specifica tratta dal primo link da lei suggeritomi:
“Al momento sembrano esclusi dalla lista dei dispositivi “infetti” il Google Nexus One, il Nexus S e il Galaxy Nexus, così come il tablet Motorola Xoom”
non mi sembra comparire. La mia polemica non è inutile ma mette per l’ennesima volta in evidenza come in questo blog si dia una visione distorta della realtà per evitare di mettere in buona luce i concorrenti della Apple a discapito di quest’ultima (perchè il fatto che tra tutti proprio i terminali supportati direttamente da google siano esenti da questa infezione è mettere in buona luce google a discapito di tutti gli altri, Nokia e RIM incluse). In più fosse stata poi così inutile lei avrebbe risposto anche alle altre due questioni che ho posto, non solo ad una.
di Rocker Rabbit - 4 dicembre 2011 - 17:36
anzi direi che nell’articolo si vuole proprio dare ad intendere che Android e maggiormente colpito di iOS cosa non vera in maniera evidente.
Buon inizio di settimana
di Rocker Rabbit - 4 dicembre 2011 - 17:43
@Rocket, questa volta prendi una grandissima cantonata. Sai perché? Perché Cristiano Ghidotti è il redattore principale del nostro blog Android e passa da queste parti a darci una mano. Fidati, non avvantaggerebbe mai iOS, nemmeno se lo torturassi
Buon inizio settimana a te
di Marco Grigis - 5 dicembre 2011 - 00:04
Ripeto, nell’articolo c’è scritto che il principale colpito é androidi mentre invece non é così dari che sui telefonini google experience il rootkit non c’é mentre c’è su tutti gli iPhone da iOS 3.1.3, l’articolo dice una cosa sbagliata, potrebbe essere anche stato scritto a 4 mani da Torvalds e Stallman in persona ma sempre fuorviante rimane
di Rocker Rabbit - 5 dicembre 2011 - 07:58