Destò parecchio fastidio tra gli utenti il fatto che BootCamp 2.2 non supportasse ancora Windows 7. Ora, però, le promesse sono state finalmente mantenute e l’ultima versione del software creato da Cupertino garantisce la piena compatibilità tra il Mac e la più recente incarnazione del Sistema Operativo Microsoft.
BootCamp 3.1 è disponibile in versione da 32 e 64 bit, e introduce il supporto a Windows 7, nelle versioni “Home Premium”, “Professional” e “Ultimate”, permette l’uso di tastiera wireless e Magic Mouse, e risolve i problemi al trackpad e all’audio digitale.
Per meglio supportare le macchine più recenti, Apple ha rilasciato un set di driver specifici per gli iMac 2009 da 21,5″ e 27″ denominato iMac Late 2009 Windows 7 Drivers e scaricabile a questo indirizzo. Inoltre, per chi intendesse effettuare l’aggiornamento da Vista a Windows 7 di un sistema esistente, è disponibile il pacchetto Boot Camp Utility for Windows 7 Upgrade, che si occupa di smontare in maniera sicura il volume Macintosh prima dell’upgrade ed evitare così il problema “0×80070005″.
Infine, BootCamp 3.1 non supporta ufficialmente i seguenti modelli di computer Apple, benché basati su processore Intel:
- iMac (17-inch, Early 2006);
- iMac (17-inch, Late 2006);
- iMac (20-inch, Early 2006);
- iMac (20-inch, Late 2006);
- MacBook Pro (15-inch, Early 2006);
- MacBook Pro (17-inch, Late 2006);
- MacBook Pro (15-inch, Late 2006);
- MacBook Pro (17-inch, Early 2006);
- Mac Pro (Mid 2006, Intel Xeon Dual-core 2.66GHz or 3GHz).
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Finalmente! Win7 RTM è uscita ad agosto ed entro il 22 0ttobre (data di vendita dei pc con il nuovo OS) praticamente il 90% dei programmi, dispositivi e driver lo supportava.
Apple è arrivata DOPO 6 mesi: ovvio, volevano che i loro clienti (non convertiti certo, ma affascinati) non si concetrassero troppo su win7, evidentemente ritenuto un pò “pericolo” per gli affari.
di abba - 20 gennaio 2010 - 20:09