Il riconoscimento biometrico sbarca su iPhone? Sembrerebbe di si, stando a quanto riportato da AppleInsider, che fa luce su un avveniristico progetto in grado di consentire il riconoscimento degli utenti da parte dei loro dispositivi, senza dover costringere l’utilizzatore ad interagire con nuove funzioni.
Il brevetto, depositato da pochi giorni, rivela l’intenzione, da parte di Apple, di garantire un accesso più sicuro ai propri dispositivi e ai dati in esso contenuti. Com’è noto, sugli iPhone attuali, l’unico metodo di protezione è un codice di sblocco, che deve essere attivato dall’utente. Tale modalità risulta essere problematica per chi necessita di un rapido e frequente controllo delle comunicazioni.
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Apple ha da poco presentato un’offerta speciale, riservata a chi acquisterà una nuovo Mac in abbinamento ad una licenza Microsoft Office.
La vantaggiosa promozione, valida dal 21 al 31 marzo 2009, consente di risparmiare fino al 50% del prezzo totale della nota suite di office automation.
Apple, nota anche per la produzione di iWork, bundle alternativo di programmi per scrittura, fogli di calcolo e presentazioni, ha comunque sempre puntato su Office di Microsoft come motivazione ultima in grado di convincere possibili switcher ancora dubbiosi su una possibile migrazione di piattaforma operativa.
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Chi ha sempre considerato Mac OS X come un sistema operativo più sicuro di Microsoft Windows, dovrà assolutamente ricredersi, o quantomeno rivalutare in modo approfondito le proprie posizioni.
Il contest sulla sicurezza dei sistemi operativi recentemente svoltosi, non solo fornisce ampia dimostrazione che il comune concetto di sicurezza che accompagna OS X, sia totalmente infondato, ma anzi, a sentirla tutta, illustra come problematiche ampiamente risolte su Windows Vista e successore, siano tuttora profondamente radicate nel kernel XNU.
Charlie Miller, autore dell’exploit che ha messo in ginocchio un MacBook in pochi secondi, parla chiaro e nella sua intervista a ZDNet spiega che su un sistema OS X, privo della randomizzazione del codice, è possibile inserire codice malevolo e fare qualsiasi cosa.
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Il governatore dello stato americano del Maine, John Baldacci, ha annunciato di voler estendere il programma di alfabetizzazione informatica con il quale, nel 2006, vennero forniti agli studenti 47.000 portatili Apple.
Il nuovo accordo, ancora in fase di ultimazione, prevede il considerevole aumento dei MacBook forniti dalla pubblica amministrazione fino a 100.000 unità. L’intento, è quello di garantire a più studenti e alle relative famiglie, l’accesso ad uno strumento semplice e potente per studiare, lavorare e condividere informazioni, anche in un perido di difficoltà economica come quello che stiamo attraversando ora.
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Che professionisti e creativi di tutto il mondo siano più inclini ad utilizzare la piattaforma Mac a supporto del proprio lavoro, è ormai noto.
Quello che ancora non sapevamo è quanto i computer Apple siano utilizzati sempre più anche all’interno di ambienti in cui l’informatica non solo la si usa, ma la si crea.
Datacenter o infrastrutture CED di aziende più o meno grandi, sistemisti e manager IT, secondo una ricerca effettuata da Yankee Group, ritengono più produttivo utilizzare i computer di casa Apple.
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Secondo AppleInsider, siamo ormai vicini al rilascio di una nuova versione della suite professionale di programmi per l’editing video, audio e grafico, Final Cut Studio.
La rivista cita fonti anonime, ma a conoscenza dei fatti, individuando la data del probabile rilascio nei giorni prossimi alla conferenza NAB (National Association of Broadcasters), il più importante evento per il video e l’editing professionale, che si svolgerà a Las Vegas dal 18 al 25 aprile prossimo.
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Secondo quanto riportato da Macworld, una mamma dell’Ohio (USA) ha denunciato Apple in seguito all’esplosione di un iPod Touch nella tasca dei jeans del proprio figlio di 15 anni, causandogli, oltre ad un comprensibile disagio, anche ustioni di secondo grado.
Il ragazzo era seduto nel suo banco di scuola, quando ha iniziato a percepire un forte calore e ha immediatamente realizzato che il dispositivo stava prendendo fuoco. A poco è valsa la corsa in bagno e il tentativo di ovviare all’inconveniente, con l’aiuto di un amico, gettando acqua nella tasca.
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iFixit, nota azienda specializzata nella vendita di ricambi per prodotti Apple, ha da poco messo a disposizione degli utenti la galleria fotografica del nuovo iPod shuffle completamente disassemblato.
I dettagli più interessanti riguardano l’elettronica e la batteria che, complessivamente, pesano circa 4 grammi, mentre a completare gli altri 11 grammi scarsi di peso ci pensano la scocca in alluminio e il pannello posteriore con la clip.
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Le critiche al nuovo iPod shuffle non si sono di certo fatte attendere: dubbi e perplessità, inerenti soprattutto all’esclusività da parte di VoiceOver nella gestione del dispositivo. Governare iPod senza gli auricolari in abbinamento è, di fatto, impossibile.
La soluzione più rapida per chi cerca un’alternativa migliore, sia sotto il profilo audio che quello ergonomico, è l’acquisto delle nuove cuffiette In-Ear di Apple, oppure attendere l’inizio dell’estate per poter mettere le mani su alcuni nuovi modelli di terze parti.
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