Author Archives: Luke

Ricercatori di Princeton sconfiggono FileVault

Se solo in tutto il mondo prendessero esempio dall’Italia e dedicassero molte meno risorse alla ricerca… provocazioni a parte, il New York Times ha pubblicato un articolo che evidenzia quanto FileVault (il sistema di cifratura dell’hard disk presente in OSX) e BitLocker (sistema analogo usato in Vista) non siano più così sicuri come si pensava.

Vi ricordo che questi sistemi funzionano nel seguente modo:

  1. criptano tutti i dati presenti nell’hard disk secondo una password fornita dall’utente;
  2. durante l’utilizzo del computer questi sistemi decriptano in tempo reale i dati letti dall’hard disk e li ri-criptano al momento della scrittura.

In questo modo se anche il computer finisse nelle mani di malintenzionati che estraessero l’hard disk e cercassero di leggerlo con software appositi, questi ultimi si ritroverebbero solo con una manciata di bit il cui significato (in assenza della password) sarebbe abbastanza difficile da dedurre.
Come dicevo, però, alcuni ricercatori di Princeton hanno scoperto un modo per superare questa protezione.

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Google Mac Developer Playground

Tra gli infiniti progetti che Google porta avanti ce ne sono alcuni meno pubblicizzati ma comunque degni di nota.

Forse saprete che gli impiegati di Google hanno il 20% del loro tempo lavorativo a disposizione per svolgere un progetto personale (praticamente un giorno a settimana).
Alcuni di questi sviluppatori hanno deciso di dedicare tempo a progetti personali per il mondo Mac così Google ha creato la pagina Google Mac Developer Playground che li raccoglie tutti.

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wikiHow, imparare a usare i prodotti Apple (e non solo)

Esiste un sito la cui utilità e semplicità è degna di nota: sto parlando di wikiHow. Come si evince dal nome, il sito si basa sulla filosofia della collaborazione degli utenti/navigatori, ogni pagina ha un titolo che inizia con le parole “How to…” e prosegue spiegando l’operazione che impareremo ad eseguire leggendo l’articolo.

I passi sono descritti in modo meravigliosamente chiaro e lineare. Ve lo segnalo perché è ricco di articoli dedicati al mondo Mac, iPod e iPhone.

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Niente multi-touch sugli attuali MacBook e Macbook Pro

Torniamo a parlare della possibilità di vedere la tecnologia multi-touch (quella del MacBook Air) anche sugli attuali MacBook/MacBook Pro. Le novità provengono da MacRumors che racconta di come Apple abbia risposto alla testata T3 dopo che quest’ultima aveva scritto della possibilità di aggiornare via software i trackpad dei MacBook/Pro correnti.

Ecco la risposta di Apple:

Il MacBook Air ha il più avanzato trackpad che abbiamo mai prodotto, integra la tecnologia multi-touch dell’iPhone. Questa caratteristica integrata è unicamente del MacBook Air.

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Come sarà l’addio di Jobs?

Steve Jobs e Bill Gates

Recentemente abbiamo assistito all’ultimo keynote di uno dei principali (se non “il” principale) fautore dell’introduzione dei PC nelle case di moltissimi utenti attuata negli ultimi vent’anni: Bill Gates.

Potrete averlo stimato o sopportato ma fatto sta che il suo apporto al mondo dell’informatica è stato considerevole, bug e comportamenti fagocitanti a parte, bisogna riconoscere il genio informatico e commerciale di un uomo che ha creato un impero dal nulla e che ora, a 53 anni, abbandona la sua Microsoft per dedicarsi a scopi filantropici.

La vita di Gates è stata strettamente intrecciata con quella di Steve Jobs, Apple e Microsoft si danno battaglia da fine anni ’70 quindi la domanda che recentemente alcuni si sono posti è: cosa farà “dopo” Steve Jobs?

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Ecco i test sull’HD di Apple TV

Qualche giorno fa avevo scritto delle preoccupanti considerazioni di George Ou riguardo la scarsa qualità dei filmati HD disponibili per Apple TV.

Torno sull’argomento questa volta con notizie più confortanti provenienti dai test eseguiti da iLounge proprio per chiarire i dubbi in merito.

Il test è stato eseguito confrontando 4 differenti tecnologie:

  • un Blu-Ray riprodotto da un player di eccellenza (una PS3) alla massima risoluzione possibile (1080p);
  • Apple TV impostata in modalità 1080p (ricordiamo in ogni caso Apple TV riproduce video al massimo a 720p);
  • un riproduttore di TV via cavo Scientific Atlanta impostato alla massima risoluzione (1080i);
  • un DVD riprodotto da una PS3 impostata per l’upscaling alla massima risoluzione (1080p).

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L’HD di Apple TV non è alta definizione secondo Zdnet

In un articolo pubblicato su ZDNet, George Ou spiega che i presunti video HD per Apple TV (ma anche per XBox 360) non sono effettivamente in alta definizione. L’autore chiarisce che un filmato è in HD non soltanto in virtù delle dimensioni dell’immagine (720p nei casi di cui parliamo) ma anche grazie all’effettiva quantità di dati che compongono i fotogrammi. Secondo Ou i formati ultracompressi con cui vengono consegnati video ad AppleTV ed alla XBox 360 prevedono troppa perdita di informazioni e non dovrebbero essere etichettati come HD.

L’autore ricorda che:

  • la qualità 480i (quella dei normali DVD) prevede un flusso di dati che oscilla dai 5 agli 8 mbps (megabit per secondo);
  • i filmati 720p H.264 di AppleTV hanno un peso che oscilla da 1,5 a 4 mbps;
  • i filmati 720p per la XBox 360 sono sui 6,8 mbps.

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Apple Store offline

Se accedete all’Apple Store USA vedrete il solito messaggio

We’ll be back soon.

Le ipotesi sono sempre le stesse:

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Considerazioni sulla nuova strategia per AppleTV

Non mi ha particolarmente sorpreso il ribasso del prezzo di AppleTV (per ora solo nel mercato USA e Canada) e l’aggiornamento del software che dovrebbe renderla non più un’estensione di iTunes (agli utenti non piaceva) ma un sistema autonomo completamente utilizzabile con l’Apple Remote.

Secondo MacRumors attualmente AppleTV è venduta quasi a prezzo di costo. La versione da 40GB costa ad Apple 208.20$ e viene venduta a 229$ mentre quella da 160GB ha un costo di produzione di $235.70 e viene venuta a 329$.

Questa strategia, in particolare quella per il modello minore, è simile al modo in cui vengono vendute le console per videogiochi: a volte il produttore perde soldi nella vendita della macchina per assicurarsi una buona base di console installate e guadagnare in un secondo tempo con la vendita del software.

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MacBook Pro davvero imminenti?

MacBook pro (the box)

MacRumors riporta alcuni indizi che (se veritieri) farebbero pensare a unrilascio della nuova generazione di MacBook Pro davvero imminente.

Nell’articolo leggo che i MacBook Pro rilasciati da Luglio 2007, sono identificati dall’etichetta “MacBookPro3,1“.

Ora, sembra che esista un’applicazione, MiniBatteryLogger, in grado fornire log pubblici relativi al tracking della batteria. Sembra anche che sia saltata fuori la stringa “MacBookPro4,1“, quindi, se il tracciamento non è un falso, questo significa che qualcuno sta già utilizzando una macchina “targata” in quel modo…

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